Io il Ponte lo voglio!
In questi ultimi mesi,
si sta assistendo ad una feroce discussione circa la costruzione del ponte sullo stretto. L’Italia è divisa in due, da una parte i favorevoli dall’altra i contrari. La politica ha calato tutti gli assi, sia in difesa del progetto che contro. Sotto l’azione dei contrari sono sorti comitati che si battono contro tutti pur di non far costruire il mostro che dovrebbe collegare l’isola alla terra ferma. A volte l’uomo riesce ad essere miope e pur di non contraddire il vessillo che ha scelto di portare è disposto a fare a meno di una struttura che renderebbe molto più veloce l’attuale traghettamento; Messina sarebbe liberata da quell’immane traffico che giorno dopo giorno soffoca la città e la lobby dei traghetti avrebbe un serio concorrente. Il costo del biglietto nel giro di qualche anno è più che raddoppiato! Però, il mostro no!
Tutte le cassandre si sono mosse contro la costruzione del ponte, hanno detto: non serve, la Sicilia ha bisogno d’altro, serve il raddoppio della linea ferroviaria, serve l’autostrada, servono le strade, si, servono tante cose è vero, in Sicilia servono ancora tante cose… Si è detto che quel ponte deturpa l’ambiente, e lì gli ambientalisti si sono subito mossi, ne hanno fatto la lotta della vita -quel ponte sapesse quanti danni provocherà all’ambiente- povera Italia, un’opera che costerà l’occhio della testa ma servirà a poco. Parole queste che certi giornali e televisioni gli hanno fatto eco, e ad arte hanno reso quello che deve essere un ponte di collegamento un vero e proprio mostro.
In questi anni nel nostro paese un’altra grande opera è in fase di completamento, la cosiddetta alta velocità, che deve collegare Torino a Milano, un’opera che ha gettato nel caos tutti quelli che transitano sull’autostrada A4 e mettendoli tutti i giorni a rischio di incedenti, io l’ho percorsa oggi e mi sono reso conto che quell’autostrada è pericolosissima, la più pericolosa d’Italia, strapiena di interruzioni, cambi di corsie, tanto traffico, un vero è proprio “casino”, dovrebbero rimborsare chi percorre quell’autostrada, invece al casello nonostante i disagi e i rischi, paghi profumatamente e tra l’altro è il tratto autostradale tra i più cari d’Italia.
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