l’odissea dei corsi abilitanti

In questi giorni, in tutta Italia dovrebbero partire i corsi per acquisire l’idoneità o l’abilitazione all’insegnamento. Ad usufruirne maggiormente sono i Docenti diplomati (I.T.P.) e le “maestre” delle materne/elementari. Queste categorie di insegnanti si distinguono per due aspetti fondamentali, gli insegnanti tecnico pratici, non avevano fino ad oggi nessuna possibilità per poter conseguire il titolo che gli avrebbe poi, permesso l’assunzione a tempo indeterminato. Quando Berlinguer istituì le scuole di specializzazione all’insegnamento (SIS), dimenticò questa categoria di insegnanti, che di fatto si sono visti discriminati. Gli ITP a sua volta, erano composti anche, da colleghi in possesso del titolo specialistico che gli consentiva di seguire gli allievi diversamente abili, ma anche loro privi dell’idoneità all’insegnamento (paradosso tutto italiano) e si sono visti scavalcare, per l’immissione in ruolo, da colleghi più giovani e con minor servizio prestato però in possesso dell’abilitazione. In totale a circa 20.000 insegnanti gli era stato preclusa la possibilità di conseguire l’abilitazione. Ci sono voluti diversi anni di lotte e sensibilizzazione, soli e senza l’appoggio di nessuna istituzione, sindacati compresi, per far si che il Governo notasse questa grave anomalia e in qualche maniera cercasse di colmare questo vuoto legislativo. Gli insegnanti delle materne/elementari, si trovavano in una situazione anche loro paradossale, infatti, un concruo numero era rimasto fuori, perché ultra cinquantenne, con l’età dell’università già lasciata da diversi anni alle spalle e privi del requisito dei 360 giorni di insegnamento che gli avrebbe permesso di partecipare all’ultima tornata abilitante. Con l’emanazione della legge 143, che prevede l’istituzione dei corsi per l’acquisizione dell’abilitazione e l’idoneità all’insegnamento, anche a loro è stato permesso di partecipare ai corsi per ottenere la tanta agoniata abilitazione. Il tutto però è stato affidato alle università, che in tema di abilitazioni dovrebbero essere preparati, in quanto gestiscono ormai da anni le scuole di specializzazione (SIS). La legge prevede che il costo massimo non debba superare i 1200 Euro invece il costo minimo, per corso, si aggira intorno alle 1800 Euro, e ci sono province che a causa di un numero basso di iscritti, i corsi non vengono neanche attivati, discriminando ulteriormente i poveri insegnanti. Altra vicenda, che sta di molto ritardando l’avvio dei corsi, con il rischio di non rispettare le date imposte dalla legge, riguarda la difficoltà delle università nel reperire personale docente in grado di poter formare gli insegnanti tecnico pratici. Mancano i titoli e le competenze, l’università italiana sta mostrato i propri limiti. Non sarà mica per questo motivo che da sempre vogliono tagliare la figura dell’ITP? Da semplice insegnante, mi chiedo se non sarebbe stato meglio affidare i corsi alle scuole superiori, come del resto era stato fatto in passato, le quali sono piene di ITP preparatissimi? Forse ci sarebbe stato un altro vantaggio, i corsi agli insegnanti sarebbero costati meno e avrebbero avuto a disposizione i laboratori attrezzati che le stesse università a volte non hanno e che sono il luogo naturale di lavoro per questa tipologia di insegnanti. A distanza di quasi un anno dall’approvazione della legge e nonostante i soldi già versati, molti ITP aspettano e sperano di poter iniziare a frequentare i corsi e di poterli finire entro il termine stabilito dalla legge, per essere poi, inseriti a pieno titolo nelle graduatorie permanenti . Il tutto per potersi assicurare una supplenza. Visti i precedenti, le paure degli insegnanti tecnici pratici di una possibile penalizzazione rimangono vive e si auspicano di non essere ancora una volta discriminati.

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7 Risposte

  1. tiziana ha detto:

    mi sono laureata 5 anni fa e per mia fortuna sono riuscita a conseguire i 360 giorni necessari per accedere al corso abilitane.credevo che la mia strada cominciasse ad essere in discesa e invece di nuovo buio pesto e attese.a che pro essere precisi,consegnare le domande in tempo con la certezza di possedere tutti i requisiti richiesti e poi vedere rimandare il corso di un anno per colpa di chi questi requisiti non li aveva?in questa situazione non mi sono sentita affatto tutelata e non mi sembra giusto…ma a che serve lamentarsi se tanto non c’è modo di far valere i propri diritti?continuo ad aspettare fiduciosa!!!

  2. leone ha detto:

    Buongiorno sono un professionista del settore alberghiero da ormai 15 annie cosigliere nazionale A.I.B.E.S.. lo scorso anno decisi di prendere la maturità alberghiera ed oggi aspirerei ad insegnare la materia pratica nelle scuole alberghiere. Essendo a digiuno di tutto cio che ruota attorno al mondo dell’istruzione chiedo qualche consiglio. Ringraziando anticipatamente porgo distinti saluti.Leone felaco

  3. ivana ha detto:

    buongirno sono un insegnante di scuola materna ovviamente non abilitata,girava voce che nel 2008 massimo si terrà l ultimo corso abilitante per docenti con 360 giorni lavorativi….io mi sono fatta in quattro per averli e adesso che ne ho molti di più sto aspettando…ma niente..nessuno sa niente nessuno dice niente e come fare un terno al lotto per sapere qualcosa…tutto questo è assurdo io che vivo in sicilia me ne sono andata in alto adige per avere questi benedetti 360 giorni lavorativi e non vi dico i disagi oltre a tutti i soldi che ho speso…spero che si muova qualcosa si vive con la speranza…arrivederci!!!!!

  4. Giuseppe ha detto:

    Egr. senatore Valditara

    Siamo un gruppo di insegnanti tecnico pratici (ITP) che lavorano nella
    scuola pubblica da svariati anni,in Trentino Alto Adige.
    L’intera categoria di insegnanti tecnico pratici di cui facciamo parte,
    rivendica da moltissimo tempo alcuni diritti che dovrebbero essere
    scontati sia per una società civile come la nostra sia per lo Stato
    Giuridico di appartenenza.
    Il diritto chiave della nostra missiva riguarda la delicata questione
    dell’abilitazione alla professione Docente.
    Gli ITP vengono reclutati attraverso le graduatorie di Istituto privi
    di abilitazione e non possono conseguirla in nessun modo se non
    attraverso corsi che vengono attivati dalle Università,della durata di
    un anno,previa emanazione di un Decreto Ministeriale.
    L’emanazione del Decreto non ha alcuna cadenza prestabilità e inoltre
    esclude di fatto i Docenti che non sono in possesso di alcuni requisiti
    fondamentali,quali ad esempio 360 giorni di servizio compresi tra due
    date stabilite nel Decreto stesso.
    I Docenti laureati hanno la possibilità di partecipare a corsi di
    durata biennale istituiti con fequenza annuale previa superamento di
    test di ingresso;le famose SISS.
    La riforma Moratti della quale nulla si sa sull’entrata in vigore,ha
    fatto si che il Governo Berlusconi con la legge 143 del 2004 venissero
    attivati i corsi per gli ITP che avessero maturato 360 giorni di
    servizio dal settembre 1999 al giugno 2004.
    Molti sono riusciti ad abilitarsi e a entrare nell graduatorie
    permanenti,trasformate in graduatorie ad esaurimento.
    Nelle graduatorie ad esaurimento non si potrà piu entrare a partire
    dal 2010 e comunque
    ci si può entrare solo se in possesso dell’abilitazione che per noi
    ITP non è possibile conseguire.
    Gli unici a poter entrare nelle graduatorie ad esaurimento sono coloro
    che stanno frequentando le SISS o che le frequenteranno a partire da
    settembre 2007.
    Da questo si evince la disparità di trattamento tra ITP e insegnanti
    di teoria.
    Da un lato gli ITP che non avranno più possibilità di abilitarsi e
    quindi entrare in graduatoria nonostante molti anni di servizio,
    dall’altro il nuovo ciclo di SISS magari per chi non ha mai lavorato.
    Per questo motivo noi del coordinamento chiediamo che vengano fatti
    nuovi corsi abilitanti per gli ITP esclusi dai corsi istituiti con la
    legge 143 del 2004.
    Intanto a marzo è uscita la domanda di inserimento in graduatoria di
    Istituto e molti ITP l’hanno presentata;ma con quale speranza per il
    futuro?
    A partie da settembre stiamo continuando a fare le nostre supplenze
    magari annuali e a molti chilometri di distanza,ma con quale
    prospettiva per il futuro?
    Con quale reale possibilità di avere un lavoro su cui poggiare le
    fondamenta per una famiglia?
    Inoltre la riforma del secondo ciclo sembra non riservare nulla di
    buono agli ITP;ma allora perchè continuare a farli lavorare?Perchè non
    dirlo subito che devono andare a casa?
    Dietro queste lettere,dietro queste preoccupazioni ci sono persone,
    famiglie e sono centinaia solo in Trentino.
    Egregio Senatore ci rivolgiamo a lei perchè stanchi di una sinistra
    che ci ha rubato i voti e ci ha accantonati,per ottenere una risposta
    chiarificatrice in merito alla posizione del suo partito
    sulla delicata questione.
    Siamo in tantissimi e pronti a votare il suo partito e comunque mai
    più il centrosinistra.
    Ci affidiamo alla sua attenta valutazione della questione e sicuri
    dell’accoglimento della presente le rivolgiamo i nostri piu

    Cordiali saluti

    Risposta

    Come certamente molti di voi ricorderanno nella XIII legislatura era prevalsa l’idea di una riforma della scuola secondaria di II grado che, con tutta probabilità, avrebbe fatto a meno degli ITP.
    Non a caso con la legge Bassanini bis (legge 127/1997) si stabiliva che l’abilitazione poteva essere conseguita solo attraverso le SSIS e che il titolo di accesso era la laurea quadriennale,
    Nella passata legislatura, soprattutto per l’impegno di AN in una battaglia non facile all’interno della maggioranza, sono stati istituiti nuovi corsi abilitanti anche per gli ITP in possesso del requisito dei 360 giorni di servizio. Molti docenti ITP hanno potuto essere immessi in ruolo grazie ad un emendamento di AN in questo senso (anche se per il tardivo espletamento di questi corsi nel 2005 le nomine sono state meno di quelle che avrebbero potuto essere). Successivamente alleanza nazionale ha chiesto e ottenuto la salvaguardia del carattere vocazionale dei licei tecnologici ed il mantenimento di un congruo numero di ore di laboratorio nei curricoli di questo corso di studi. Tuttavia come sapete il nuovo Governo ha bloccato l’avvio della riforma e così anche le prospettive che avrebbero potuto aprirsi in un’ipotesi di maggiori iscrizioni di studenti a questa nuova tipologia di licei.
    In questa legislatura la vostra situazione non sembra poter trovare facile soluzione. Infatti per poter indire nuovi corsi abilitanti riservati occorre un provvedimento legislativo ad hoc. Ma la politica del Ministro dell’istruzione è stata sin dall’inizio improntata ad evitare il dibattito ed il confronto parlamentare utilizzando con molta frequenza la decretazione ministeriale. Anche nel caso delle nuove norme per il reclutamento del personale docente il provvedimento contenuto in finanziaria demanda il dettaglio legislativo ad un regolamento emanato per decreto interministeriale. Si potrebbe intervenire con un’interrogazione parlamentare per fare chiarezza sul futuro degli insegnanti ITP. Ma forse bisognerebbe prima capire cosa il governo intenda realmente fare per il rilancio dell’istruzione tecnica e professionale, che continua a perdere iscritti e per la quale sinora sono solo stati previsti tagli di organici.

    Giuseppe Valditara

  5. FRANKIE ha detto:

    SCUSA LA MIA IGNORANZA…..MA NON ESISTONO CORSI D’ABILITAZIONE PER GLI ITP? SE è SI DOVE LI FANNO? MI HANNO DETTO CHE I CORSI LI FANNO SOLO ALLA SISSIS MA è VERO? UNA PERSONA CHE FREQUENTA LA SISSIS DEVE ESSERE LAUREATO?

    P.S. SCUSATE SE SCRIVO MALUCCIO MA NON SONO ITALIANO
    RISP. AL PIU’ PRESTO ……………..GRAZIE

  6. rosa ha detto:

    io non capisco….ho 5 anni di servizio, diplomata magistrale 99, ma non posso partecipare a nessun corso. Quando smettero’ di fare la tappabuchi? escono corsi riservati dei riservati, abilitanti per abilitati e per noi? poi dicono che non ci sia mafia.Se non si ha intenzione di sistemarci è inutile inserirci nelle graduatorie senza contare che sono stati messi in prima fascia con riserva diplomati ragionieri sono perchè iscritti a scienze della formazione primaria ed ora fanno i maestri…Questa è professionalita’? L’esperienza si fa sul campo.

  7. silvana chiffi ha detto:

    Sono insegnante abilitata alla scuola materna con superamento di concorso e mi hanno detto che non ho nessuna possibilità di passare di ruolo. E’ dal 2006 che faccio la supplente nella scuola primaria dove sono di terza fascia e non ho l’abilitazione. Visto che ho accumulato con grandi sacrifici i 360 giorni lavorativi,quando potrò partecipare ai corsi abilitanti? E dove,se usciranno, bisogna iscriversi? Nessuno mi dà delle informazioni chiare ed io non posso perdere molte occasioni visto che già ho 48 anni e la famiglia smembrata (io al nord e i miei cari marito e figli al sud). Volevo dire che si mettessero una mano sulla coscienza i signori responsabili di questa incresciosa situazione, perchè chi è di ruolo oggi ha lo stesso mio titolo di studio e si trovano molti ad insegnare senza concorso superato.Non potete tagliare fuori me e chi come me si trova nella stessa condizione solo perchè per ovvi motivi non abbiamo avuto l’opportunità di inserirci prima con i vecchi sistemi. Abbiamo diritto a partecipare anche noi ai corsi abilitanti come lo hanno avuto nel 2004 gli altri insegnanti e poi io sono abilitata alla materna e non è giusto che non venga mai chiamata a fare delle supplenze annuali, altro che voler tagliarci fuori ed eliminare le graduatorie ad esaurimento dopo un concorso faticosamente e gioiosamente vinto.Avrei bisogno delle informazioni e dei suggerimenti su come muovermi e cosa fare.Sono 10 anni che ho vinto il concorso e alla fine sento parlare di eliminazione delle graduatorie, io sto male al solo pensiero! Per favore mandatemi delle informazioni precise riguardo anche ai corsi abilitanti per la scola primaria. Vi ringrazio di cuore e aspetto quanto prima un V/S positivo,mi auguro, riscontro.Aiutatemi ad avere ancora fiducia e sperare .Un saluto.