la ricchezza? Arriva dall’immondizia
Gli scienziati circa
10/15 anni fa sostenevano che un’importante fonte di ricchezza sarebbe derivata dai rifiuti solidi urbani. Oggi possiamo affermare che avevano più che ragione. I governi, dopo le direttive europee, si sono subito mobilitati ad emanare leggi che puntassero in primis alla raccolta differenziata, per poi provvedere al recupero, dunque, al riciclo. Sullo sfondo di tutto ciò c’è la tutela del nostro pianeta, che rischia ormai da anni di divenire una grande pattumiera ad uso e consumo dello “sporchissimo” uomo. Educare al riciclo, serve a preparare le generazioni future ad aver più rispetto della natura, dell’ambiente e del pianeta dove vivono; educare alla raccolta differenziata deve garantire il riciclo di quei materiali che diversamente verrebbero abbandonate in aree che con il tempo diverrebbero insane e dove non si troverebbe più traccia della natura. Chi abita nei dintorni di Torino, può notare il triste spettacolo che si presenta sotto gli occhi di chi percorre la tangenziale e si trova davanti quell’enorme discarica che accumula tonnellate e tonnellate di scarti di vita quotidiana. Il riciclo dei rifiuti e la raccolta differenziata rappresentano una importante soluzione per attutire l’accumulo sempre crescente di rifiuti solidi urbani, dividere la carta dal vetro, recuperare le lattine, raccogliere la plastica e gettarla in raccoglitori appositi, sicuramente aiuta le aziende preposte allo smaltimento e al riciclo e contribuisce a non sporcare ulteriormente il pianeta.
All’inizio del post, accennavo alla ricchezza che avrebbero prodotto i rifiuti, sicuramente chi ricicla ne trarrà un buon guadagno, chi trasforma la plastica, chi recupera il vetro, indubbiamente lo fa per un utile, tant’è che sono nate molte società municipalizzate e molti investitori non si sono lasciati sfuggire l’occasione di “buttarsi” sui rifiuti. <<Importante fonte di ricchezza>> così sostenevano gli studiosi, ma per chi? Sicuramente non per chi paga lo smaltimento, sicuramente non per chi a casa divide la carta dal vetro, o il legno dalla plastica, le bollette negli ultimi anni, nonostante la raccolta differenziata, sono solo aumentate. Le società, negli anni, continuano ad arricchirsi, tuttavia, non va tralasciata, altrimenti il nostro pianeta rischia di essere sommerso da una valanga di rifiuti. Se questa ricchezza prodotta però, venisse ripartita anche tra gli utenti, sottoforma di sconto sulla tassa dei rifiuti, magari si riuscirebbe a stimolare quelle persone non proprio sensibili all’ecologia. Ancora una volta i politici, sono riusciti a trovare una maniera per intascare un fiume di soldi sfruttando un problema serio come quello dell’inquinamento del suolo pubblico. In materia d’ecologia, i nostri politici hanno ancora molto da imparare, la cosa più triste è vederli interessati solo quando c’è una pagnotta da spartire e non quando il pianeta lancia urla disperate…
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