il manuale del matrimonio perfetto!
Il matrimonio è una cosa seria, frase che spesso si sente dire, del resto come smentirla, sbagliare partner può significare rovinarsi la vita, sotto tutti i punti di vista. A risentirne sarà sicuramente il lavoro, gli affetti, la psiche, la serenità eccetera, eccetera. Evidentemente il pentagono avrà pensato c
he un soldato con un matrimonio felice alle spalle renderà di più al fronte, e il rapporto con i commilitoni sarà più sereno al punto da diminuire i cosiddetti incidenti di guerra. Un’indagine sulla stabilità dei matrimoni in terra USA, ha evidenziato che quelli più a rischio sono proprio i soldati, spesso lontani da casa, sono più esposti a tradimenti e abbandoni da parte di mogli e mariti, per non parlare di quei soldati che dopo una lunga guerra ritornano mutilati o con un disordine mentale. L’equilibrio già precario nelle coppie comuni diventa molto ballerino nelle coppie composte da un partner militare. Il Pentagono, ha pensato bene di far stampare un nuovo manuale, che ha un titolo che solo la fantasia spiccata americana poteva partorire: Come evitare di sposare un cretino. Una specie di guida per evitare di sbagliare partner. Agli aspiranti coniugi si consiglia di studiare attentamente le FACES del partner, altro acronimo che sta per background familiare, attitudini, compatibilità, esperienze nelle relazioni precedenti e abilità. Tutti aspetti che l’individuo, uomo o donna, porterà nel rapporto. Ma i combina-matrimoni del Pentagono insegnano anche il RAM (Relationship attachment model), il modello di attaccamento nella relazione, per evitare che il coinvolgimento sessuale prevalga su quello relazionale e affettivo nel rapporto a due. «Il corso è diretto soprattutto ai soldati più giovani ed inesperti», spiega l’ideatore del programma John Van Epp. Un ex prete dell’Ohio che dopo il dottorato in psicologia ha elaborato il metodo PICK, oggi usato con successo da prigioni, chiese, consultori e altre agenzie pubbliche. Van Epp insegna le sue teorie ai cappellani dell’esercito, che a loro volta le divulgano tra le truppe di ben 250 basi militari negli Stati Uniti e a quelle di stanza in Iraq, che hanno ricevuto in dotazione il manuale. Se anche da noi bastasse un manuale per dire fine al continuo fiume in piena di divorzi, forse potremmo farcelo prestare e provare a metterlo in pratica, voi che ne pensate?
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