Irving, lo storico imbroglione!

21 febbraio 2006 by: Liborio Butera

Lo storico inglese John Irving ha girato il mondo sostenendo, nei vari convegni, che l’olocausto è solo un falso storico. Nel suo libro diventato celebre per aver sostenuto questa tesi “ La guerra di Hitler” sostiene con fermezza che non sono mai esistite le camere a gas ne tanto meno l’assassinio pianificato degli ebrei. La discussione che ne è conseguita è stata talvolta molto accesa e le critiche nei suoi confronti sono state addirittura feroci. E’ stato apostrofato in tutte le maniere: revisionista, negazionista, apologista del nazismo, Hitleriano, discutibile, ideologizzato.  Ma certamente non si può dire che sia stato uno stupido, visto che la sua fortuna l’ha costruita su queste tesi. Quando in ogni parte del mondo si organizzavano conferenze sul nazismo,  lo storico sedeva sempre  nel tavolo dei relatori, era l’ospite per antonomasia e portava avanti senza nessun tentennamento le sue teorie. Finito però, davanti ai giudici del Tribunale di Vienna per rispondere dell’accusa di riattivazione del regime nazionalsocialista, per evitare di essere condannato ha rinnegato le proprie convinzioni, insomma con il suo voltafaccia si è repentinamente trasformato in un negazionista del negazionismo. Quando si dice la forza delle idee! Ma la storia come si sa è puzzle in continua composizione, e ogni giorno viene sempre arricchita da un nuovo componente. Da quando venne spiccato il mandato di cattura austriaco, 1989 – ha detto Irving in sua difesa  – di aver approfondito ulteriormente i suoi studi, al punto da mostrare un documento storico che conteneva gli appunti di Adolf Eichmann, che conferma la pianificazione dello sterminio degli ebrei. Un documento “vero” , forse l’unico, che lo storico inglese ha mostrato ai giudici, ma dall’altra parte però, non posso che sostenere che il processo a suo carico rasenta il ridicolo. Sono convinto che un uomo deve essere libero di professare le sue idee, qualsiasi esse siano,  del resto gli eccessivi tabù che nel tempo sono stati imposti agli storici, hanno contribuito a scrivere una storia di parte e a volte non veritiera, certo la falsità di Irving non è da lodare, ma forse è servita da stimolo per far luce, fino in fondo, dei fatti che hanno visto coinvolti milioni di esseri umani.

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