Benigni non si smentisce mai!
Un Roberto Benigni che non ti aspetti, quello ospite del senso della vita di Paolo Bonolis: tenero, sensibile, per nulla politico, a tratti commovente, ha ripercorso la sua vita focalizzandone gli aspetti più significativi, gli incontri più importanti, dal Papa al President
e della Repubblica, dai genitori alla moglie, descrivendo tutto l’affetto e l’amore che ha provato, sia come figlio che come marito. Ha parlato dei suoi lavori, de “La vita è bella”, del flop cinematografico di Pinocchio, e dell’ultimo film “La tigre e la neve” che ha lasciato freddini i suoi estimatori. Si, mi sarebbe tanto piaciuto poter scrivere solo questo del comico toscano, ma purtroppo non è così, mi tocca a malincuore criticarlo, si, è vero lo avevo già fatto, ma non è una questione di antipatia personale, no, assolutamente. E… che non sopporto le persone faziose, proprio non mi vanno giù! Sono cosciente che Benigni è un mostro sacro, guai a criticarlo, ti tiri dietro l’ira di tutti quelli che lo adorano, di tutti i suoi fans, e… poi è un premio Oscar… caspita, se gli americani lo hanno premiato vuol dire che è bravo, che è geniale, che si distingue dalla massa, certo, certo, per carità, parole sante, peccato che poi ha diretto e recitato “Pinocchio” e la “Tigre e la neve”. Ma volevo per una volta volevo parlarne bene, credetemi, me lo ero imposto, specie che è riuscito a non ha tastare i testicoli a nessuno e poi… non si è spogliato, non si è vestito da donna, ma non ci ha risparmiato il suo ingresso e le sue solite urla: Silviooo, Silviooo… e poi per par condicio ha recitato le “ottavine” una dedicata a Berlusconi e l’altra a Prodi, le leggiamo assieme? Eccole: ”Son Silvio Berlusconi, io sono la stella/Votatemi e un miracol vi aspetta/Io vi porto ogni cosa questa e quella/Ville, soldi e chi piu’ ne ha piu’ ne metta/Prodi vi porta un po’ di mortadella/E ve la porta con la bicicletta/Votatemi che io son Gesu’ Bambino/Votate e vi trasformo l’acqua in vino”. Poi l’ottava dedicata a Prodi: ”di perdere ormai e’ il tuo destino/Son Prodi o Silvio e scusami se insisto/Siamo tutti senza il becco di un quattrino/Hai ridotto l’Italia un fritto misto/So che vuoi trasformare l’acqua in vino/E che ti paragoni a Gesu’ Cristo/Ma il tuo governo sperpera e scialacqua/Mi sa che tu trasformi il vino in acqua…” L’anima politica e faziosa del “pagliaccetto” toscano è riemersa, sono cosciente che andare contro corrente richiede maggior forza ma soprattutto tanto coraggio, forse Benigni questa forza non ce l’ha, forse ha paura di essere criticato, o di uscire dal Club “Rosso”, o forse… perché il pubblico che lo segue maggiormente è proprio quello schierato, o forse perché alla fine i soldi sono più importanti di qualsiasi cosa… Io invece voglio distinguermi, voglio criticarlo, voglio andare contro corrente e non me ne frega di sollecitare sensazioni di “odio” nei miei confronti da parte dei suoi fans notoriamente moderati, sostenitori della libertà d’opinione e pacifisti, che in passato, negli altri post,[link] si sono distinti per i commenti pieni di insulti indirizzati a chi non la pensava come loro! W la libertà d’opinione, quella vera però…
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Agosto 18th, 2007 at 23:43
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Benigni non si smentisce mai!