Il governo tagliava e i sindacati dormivano
Questo doveva essere i
l governo del rilancio della scuola italiana, almeno a parole. Invece oggi stiamo constatando che le promesse in realtà erano solo chiacchiere di campagna elettorale! Dopo l’allarme lanciato dai sindacati e genitori della regione Emilia Romagna [link] e quelli della Liguria [link], circa il taglio del tempo pieno e delle risorse alla scuola, al coro si sono aggiunti i toscani [link]. I segretari provinciali di Flc Cgil, Cisl Scuola, e Uil Scuola, in un comunicato congiunto hanno denunciato i pesanti tagli di “Fioroni Mani di Forbice” (slogan coniato dai COBAS-Scuola [link]che in tempi non sospetti avevano denunciato le intenzioni del governo) nel documento si legge: sono stati effettuati tagli agli organici del personale docente su tutto il territorio nazionale. Tagli che per la Toscana, e per la provincia di Firenze in particolare, risultano insostenibili, perché impediscono il normale svolgimento dell’attività scolastica, costringono i Collegi docenti e i dirigenti scolastici ad impostare “programmazioni orarie per la copertura del servizio restrittive, fantasiose e assolutamente inefficaci per l’utenza”. Rivendicazioni sacrosante, ma la cosa che ogni volta mi lascia sempre più perplesso è il ritardo della denuncia dei sindacati che più che confederali ormai sembrano “governativi”. I COBAS quando i tecnici scrivevano la Finanziaria sotto dettatura di Padoa Schioppa & Co. denunciavano già la volontà politica di tagliare risosrse alla Scuola. E’ mai possibile che tre organizzazioni del calibro di Cgil, Cisl e Uil non se ne accorgevano? O in realtà facevano finta di non accorgersene? Certamente se si fosse fatto uno sciopero in quel periodo forse qualcosa si sarebbe ottenuto, ma farlo il 13 di aprile a giochi fatti, farà solo perdere una giornata lavorativa al comparto, con relativa perdita economica, e non si otterrà un bel niente! Bravi!
Marzo 10th, 2007 | Category: scuola
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