CGIL, CISL e UIL servi del governo!
30 maggio 2007 by: Liborio Butera
Lo diciamo da
tempo che CGIL, CISL e UIL non fanno più gli interessi dei lavoratori, ma sono concentrati soprattutto a portare a casa risultati che privilegiano gli interessi del sindacato e della futura carriera politica dei loro dirigenti. La prova di quanto affermiamo la troviamo fresca fresca nel contratto appena siglato con il governo amico: “L’aumento mensile medio lordo previsto per il pubblico impiego (che avrebbe dovuto riferirsi al biennio contrattuale 2006-2007) è di 101 euro (aumento netto circa 60 euro medi), con un incremento percentuale che copre a malapena la metà dell’inflazione reale del biennio.
Ma, come se non bastasse, per avere i 60 euro netti (101 lordi) bisognerà attendere la Finanziaria 2008, e a quel tempo gli arretrati verranno dati chissà quando e con decorrenza solo dal 1° febbraio 2007, con il furto di 13 mesi di aumenti contrattuali. (fonte COBAS)“. Addirittura molto meno di quanto si era concluso con il governo “nemico” dei lavoratori guidato da Berlusconi. Le brutte sorprese non finiscono qui: “i sindacati concertativi hanno accettato la triennalizzazione “sperimentale” del contratto nel pubblico impiego con una ulteriore perdita economica rilevantissima per le lavoratrici ed i lavoratori (rapina di un ulteriore anno di aumenti).
Si torna, quindi, ai vecchi contratti triennali degli anni ‘80 con una “piccola” differenza per i lavoratori data dal fatto che allora avevamo la scala mobile con cui si copriva integralmente l’inflazione effettiva e le risorse dei contratti andavano oltre gli aumenti della cosiddetta contingenza.
Avremo quindi anche la nuova scala mobile sperimentale? Questo l’accordo non lo dice e pensiamo che tale argomento non sia nei pensieri dei firmatari di questa ennesima vergogna. (Bernocchi, portavoce nazionale COBAS)”. Dunque c’è poco da stare allegri. La cosa che fa riflettere è che, paradossalmente, con il precedente governo i lavoratori si sentivano più tutelati perché le sigle sindacali nella loro azione politica contro il governo difendevano per quanto possibile i lavoratori e i loro contratti, cosa che non hanno più fatto con questo esecutivo. Qualcuno sostiene che CGIL, CISL e UIL abbiano portato a casa un ottimo risultato: questo qualcuno mente sapendo di mentire!




aaaa! Forse ci stimo svegliando! Però non dimentichiamoci che la scala mobile è rimasta per i parlamentari e per i grandi menager statali anche se si mangiano le aziende che vanno ad amministrare. Tanto il popolo PAGA!!!
Soluzione? Iniziamo a Stracciare le tessere sindacali e poi non andiamo più a votare.
Lavoratore preso in giro dalla riforma OCM- zucchero 2005. riforma che ha dato i soldi anche alle pulci meno che ai lavoratori, che frà qualche mese saranno in mezzo alla strada, ed il sindacato è sempre più assente.
Intervengo solo per riportare un documento che mi ha mandato la CGIL, non so se è veritiero perchè non prevedo il futuro cmq mi pare giusto renderlo noto inquesto dibattito
SUL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI
Di seguito riportiamo il comunicato FLC, pubblicato su http://www.flcgil.it, con il quale si cerca di fare chiarezza rispetto ai dubbi e alle interpretazioni che sono insorti successivamente agli accordi del 29 maggio sui contratti pubblici.
FLC CGIL Bergamo
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Scuola Le risposte alle domande più frequenti che abbiamo ricevuto in queste ore sugli accordi del 29 maggio scorso, sugli incrementi economici e la loro decorrenza, sulla durata dei contratti ed….altro ancora
30/05/2007
Rinnovo dei Contratti Pubblici: dopo gli accordi del 29 maggio la FLC risponde ai perché dei lavoratori
Gli accordi del 29 maggio sui contratti del Pubblico Impiego stanno determinando molte richieste di chiarimenti. In diversi casi siamo di fronte ad una disinformazione strumentale che diversi sindacati autonomi e corporativi stanno diffondendo a piene mani. Il fatto che questi sindacati non siano stati ammessi al negoziato ha scatenato un livore incontenibile, che si traduce in queste ore in notizie false e in un’azione di propaganda contro le Confederazioni.In realtà contro i lavoratori perché un conto sono le valutazioni altrola correttezza dell’informazione. E’ perciò utile ripercorrere alcuni aspetti dell’accordo, la sua dinamica, e ristabilire l’ordine dei fatti.
D. Quanto si percepisce e a quali decorrenze?
R. Per l’anno 2006 e fino al 27 gennaio 2007 viene corrisposta l’Indennità di Vacanza Contrattuale come previsto dall’ultima finanziaria Berlusconi.
Dal 1° febbraio 2007 l’aumento è di 101 euro mensili calcolati sulla retribuzione media della categoria degli statali (che funziona nelle intese generali da categoria di riferimento).
Nel 2007 si percepiranno, una volta chiusi i rinnovi contrattuali, le somme corrispondenti agli stanziamenti previsti nelle Finanziarie 2006 e 2007.
Dal 1° gennaio 2008 si percepirà l’intero aumento, pari a 101 euro medi mensili calcolati sulla categoria degli statali, compresi gli arretrati per undici mesi più la tredicesima del 2007.
A queste somme si aggiungono, per il comparto Scuola, i risparmi di spesa per docenti ed ATA quantificati con l’Intesa del 6 aprile.
D.Che cosa vuol dire “101 euro medi mensili calcolati sulla categoria degli statali”?
R.Ogni contratto pubblico (Ministeri, Sanità, Enti Locali, Scuola, Università, Ricerca, Afam, ecc.)ha una propria media di retribuzione, diversa da contratto a contratto, che si calcola dividendo l’intera massa salariale di quel comparto per il numero degli addetti. Gli statali, cioè i Ministeri, sono uno dei comparti a più bassa media retributiva. I 101 euro mensili vanno perciò riproporzionatiricalcolandoli sulla media retributiva dei singoli comparti; nei nostri comparti l’effetto è di alzare considerevolmente i 101 euro.Ad esempio, per la scuola i 101 euro mensili valgono circa 114 euro mensili.
D.Si dice che l’anno 2006 è stato escluso dal contratto biennale 2006 – 2007 ed è completamente perso per fare un piacere al Governo.
R.Per il 2006 si percepisce l’Indennità di Vacanza Contrattuale. .
D.Perchè per il 2006 si corrisponde solo l’Indennità di Vacanza Contrattuale?
R.Perché il costo contrattuale dei settori pubblici per gli anni 2006 e 2007 non è stato finanziato dalla Legge Finanziaria 2005 predisposta dal Governo Berlusconi, che non ha previsto gli stanziamenti necessari ad esclusione dell’indennità di vacanza contrattuale..
E’ questione che abbiamo denunciato a suo tempo e contro la quale abbiamo scioperato. Oggi è impossibile recuperarli retroattivamente.
D.Una volta firmati i contratti si percepiranno gli arretrati?
R.Si percepisce per intero tutto l’arretrato dalle date di competenza come abbiamo indicato sopra.
D.Perché i 101 euro mensili non decorrono dal 1° gennaio 2007?
R.Perché la Finanziaria 2007 dell’attuale Governo aveva previsto incrementi economici pari a 93 euro da percepire in misura di circa 40 euro dal 1° gennaio 2007 e per tutto l’anno e circa 53 dal 1° gennaio 2008 a valere per il biennio 2006 – 2007 ma senza arretrati.
Con gli accordi del 5 aprile (poi confermato il 29 maggio) e del 6 aprile abbiamo ottenuto il passaggio da 93 a 101 euro e le nuove decorrenze degli aumenti con il riconoscimento degli arretrati.
Val la pena di sapere che il 29 maggio il Governo è entrato nella trattativa con la ferma determinazione di far decorrere l’incremento di 101 euro dal 31 dicembre 2007.
D.Si dice che dopo il 2008 i prossimi contratti saranno triennali anziché biennali, e cambierà il modello contrattuale.
R. Non è vero.
L’intesa prevede che, prima del 31 dicembre 2007, si apra un confronto Governo-Sindacati per verificare se ci siano le condizioni, in via sperimentale, per trasformare in triennale solo il prossimo contratto (2008 – 2009 – 2010).
Le ragioni che hanno portato a dare la disponibilità a discutere di ciò sono indicate nell’Intesa sottoscritta (allineare la contrattazione con gli stanziamenti triennali delle leggi di bilancio; avere la possibilità di recepire contrattualmente gli interventi di sostegno ai settori della conoscenza che verranno definiti nelle prossime settimane con un apposito memorandum) e sono il contrario di ciò che ha sostenuto a lungo il Governo (il salto di un anno di contrattazione o la diluizione degli incrementi contrattuali).
Comunque, non c’è nessuna trasformazione automatica così come non ci sono “penalizzazioni” se non si raggiunge l’accordo: c’è la previsione di un confronto in cui ognuno dirà la propria, e la decisione deve essere assunta sulla base di un accordo tra le parti.
Senza accordo non si cambia.
D. La FLC è in grado di dire fin da ora che posizioni intende sostenere per quel negoziato?
R. Innanzitutto prima dell’avvio del negoziato per noi bisogna definire una piattaforma unitaria, discuterla, votarla e solo dopo aprire il negoziato.
Per quanto ci riguarda, deve essere chiaro che molti sono i problemi che un cambio di durata dei contratti pone, e che andranno preventivamente risolti.
1)Il modello contrattuale deve tendere il più possibile ad essere omogeneo e dare a tutti gli stessi diritti, sia lavoratori pubblici sia lavoratori privati. Operare solo su un versante significa differenziare ciò che è bene sia invece comune.
2)Una diversa cadenza dei contratti pone il problema di come si calcola l’inflazione sulla cui base si determinano gli aumenti.La nostra posizione al riguardo è già nota: per quanto ci riguarda, la determinazione dell’inflazione e degli aumenti stipendiali conseguenti dovrà essere annuale con un evidente beneficio per i lavoratori.
3)La diversa cadenza dei contratti li trasformerebbe in contratti sia normativi che economici e avrebbe per conseguenza un cambiamento della loro natura: oggi abbiamo un contratto quadriennale normativo, e due bienni economici; è chiaro che con contratti triennali essi dovrebbero essere contratti sia normativi che economici.
4)Per quanto riguarda la Cgil, il futuro confronto sarà svolto sulla base di un mandato vincolante, verificato con i lavoratori sia prima sia dopo il confronto.
L’intesa sottoscritta martedì consente di chiudere il biennio 2006-2007, anche se con forte ritardo per una grave responsabilità del Governo.
Già nella giornata di ieri è partito il tavolo del contratto Scuola all’ARAN, e nelle prossime settimane seguiranno Università, Ricerca e Afam, appena pronti i relativi Atti di Indirizzo da parte dei rispettivi Comitati di Settore, che il Governo sta sollecitando.
Roma, 30 maggio 2007
E’ tragicamente veritiero, peccato che la cgil invece lo sbandiera come una conquista! VERGOGNA! La mia tesserà l’ho strappata da un paio d’anni, fatelo anche voi!
L’ULTIMO CONTRATTO HANNO TOCCATO IL FONDO MI SPIEGATE PERCHE’ I DIPENDENTI DEGLI ENTI LOCALI DEBBONO PRENDERE DI MENO RISPETTO AD ALTRI DIPENDENTI DEL PUBBLICO IMPIEGO? (E NON MI RISPONDENTE CHE E’ IL RISULTATO DI QUEL VERGOGNOSO ACCORDO CHE SOLTANTO GENTE INCAPACE DI DIFENDERE I LAVORATORI POTEVA FIRMARE DEL 5.1 DEL REDDITO PROCAPITE DELLA CATEGORIA)IO MI SONO STUFATO DI PORTARE AVANTI LE CARRIERE POLITICHE DEI SINDACALISTI PER CUI LA TESSERA DELLA CISL A OTTOBRE E STATA REVOCATA DOPO 27 ANNI. FATE UN FAVORE A TUTTO IL PUBBLICO IMPIEG0 “ANDATEVENE”.