Alitalia e i giochi di potere.

28 giugno 2007 by: Liborio Butera

Un po’ di tempo fa e in un altro luogo [link] mi servivo di un articolo pubblicato da un quotidiano siciliano per fare il punto sulla vendita della compagnia di bandiera, l’Alitalia. A distanza di tempo pare che quella riflessione sia risultata, come dire… profetica e di questo dobbiamo darne atto ai bravissimi giornalisti de La Sicilia. Il titolo che avevo utilizzato era: “Alitalia batterà bandiera del partito democratico”, il pezzo lo potete leggere collegandovi a questo [link] a confermare quelle impressioni è la notizia che Aeroflot, compagnia aerea russa e Unicredit si siano ritirati dall’asta sbattendo la porta perché “ non hanno avuto le informazioni critiche” da parte del Tesoro. A questo punto in “gara” rimangono solo due concorrenti l’Air One e l’americana MatlinPatterson che però non ha più dato notizie di sé. Questo lascia supporre che la compagnia di Carlo Toto avrà quasi via libera all’accesso di Alitalia e anche in questo caso come nel caso della Telecom vedremo un topolino conquistare una montagna. Forse consapevole di non avere più avversari, l’Air One ha ufficializzato un doloroso piano di tagli, 2.350, necessari a suo avviso per risanare la compagnia. Che dolori ragazzi, anche perché la cassa integrazione ancora una volta la pagheremo noi e gli altri continueranno a fare affari d’oro! La conclusione di questo pezzo scrivetela voi, sono talmente disgustato di questi giochi di potere realizzati grazie al voto degli idealisti, operai, gay, pensionati, insegnanti, gente comune eccetera, eccetera che preferisco fermarmi qui.

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