Si al naturismo ad Eraclea Minoa.
31 luglio 2007 by: Liborio Butera
Puntualmente ogni estate le
cronache agrigentine raccontano della polemica dei nudisti che da sempre assediano “abusivamente” la foce del fiume Platani. Un’area naturalistica meravigliosa situata tra Eraclea Minoa e Borgo Bonsignore, rispettivamente territorio di Cattolica Eraclea e Ribera. Quest’anno alla polemica si è aggiunto un elemento nuovo, lo introduce il giornale web www.gay.it che tra le sue pagine segnala la spiaggia compresa tra Capo Bianco e la foce del Platani come: “una spiaggia gay bellissima, riservata e tranquilla, lontana da occhi indiscreti“. In effetti molti visitatori della riserva hanno raccontato di essersi trovati davanti a bagnanti che praticavano il nudo integrale e diversi erano coppie omosessuali. Il fatto ancor più grave è che a questo spiacevole spettacolo hanno assistito, loro malgrado, dei bambini. Altro elemento preoccupante è che nell’articolo della rivista gay.it si incentivano i turisti a visitare la spiaggia soprattutto per il fatto che è possibile praticare il “Cruising” lontano da occhi indiscreti. Il problema è che, oltre al fatto che si tratta di un’attività abusiva perché esercitata in luogo non autorizzato, la cosa che desta maggior preoccupazione è la mancanza di qualsiasi segnaletica che delimiti l’area interessata. A tal proposito ci sembra positiva la proposta dei sindaci di Cattolica Eraclea, dott. Cosimo Piro, e di Ribera, dott. Antonio Scaturro, di delimitare la zona frequentata dai naturisti perchè in questo modo si darebbe la possibilità a tutti di conoscere i frequentatori e, di conseguenza, la libertà di scegliere se accedere o meno. Di questa proposta si dice entusiasta il presidente dell’associazione “Sicilia Naturista”, Marcello Festeggiante che in un intervista rilasciata all’amico Calogero Giuffrida dichiara: “Collaboreremo con le amministrazioni interessate e ci auguriamo che la spiaggia della foce Platani possa essere controllata dalle forze dell’ordine in modo da far rispettare un decoro che pure noi auspichiamo. Noi andiamo al mare al Platani con i nostri bambini, le nostre mogli, compagne, fidanzate, sorelle, con i nostri genitori – dice Festeggiante – e quel che meno desideriamo è di trovarci in situazioni imbarazzanti se non spiacevoli. Abbiamo sempre allontanato coloro i quali cercavano altro sulle spiagge e ci siamo sempre battuti per divulgare il corretto messaggio naturista”. A nostro modo di vedere, l’autorizzazione alla spiaggia naturista comporterà l’annullamento di quel sottobosco “fastidioso” attualmente presente nella spiaggia della Foce del fiume Platani e ovviamente consentirà una maggiore pubblicità al luogo e un incremento del turismo: si da atto che se passasse la proposta, questa area naturista sarebbe la prima in Sicilia e la terza in Italia. Complimenti ai sindaci delle due cittadine per il coraggio e la lungimiranza che hanno dimostrato nell’individuazione dell’unica, e forse, vera soluzione della cosiddetta, e non a caso, “Baia degli Uccelli”.



