Il pane di Altamura batte il Mc Donald’s
Oggi vi racconto una storia,
accaduta sei anni fa, che però fa sempre piacere raccontare, perché non capita spesso che un piccolo Davide abbatta il gigante Golia, almeno nella realtà. E invece stavolta è accaduto. Lui è un panettiere che ha osato aprire una minuscola panetteria al fianco di un gigantesco Mc Donald’s ad Altamura, cittadina della Murgia, nel barese. Si sa che il pane di Altamura è tra i più buoni al mondo e figuratevi se un altamurano gli avrebbe preferito un panino di “ignota” provenienza che, con tutto il rispetto per chi lo produce, nulla ha a che fare con il pane con la “P” maiuscola. Ma il Mc Donald’s è sempre il Mc Donald’s, troppo ricco e potente per essere contrastato. Il coraggioso panettiere risponde al nome di Luca Di Gesù (sarà un caso?), figlio “d’arte”: la sua, infatti, è una delle più antiche famiglie di panettieri di Altamura. Con pochi ma genuini ingredienti ha convinto la gente ad abbandonare hamburger e patatine per convertirsi alla focaccia, consegnando alla storia una pagina buia nell’attività della grande multinazionale americana. Infatti il Mc Donald’s aperto nel 2001 è fallito poco tempo dopo (nel 2003) lasciando tutti a bocca aperta, gli americani per primi. La storia, com’era prevedibile, ha fatto il giro del mondo e a breve diventerà un film. Luca Di Gesù racconta che quando il cognato gli propose di acquistare il locale vicino al colosso americano, in un primo momento si tirò indietro. L’ enorme M gialla e lampeggiante lo terrorizzava, per non parlare della pubblicità che sicuramente avrebbe spinto le famiglie e soprattutto i bambini a recarsi in quei
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Liborio Butera il 2 ottobre 2007 alle 16:53, ed è archiviato come alimentazione, arte e cultura, curiosità, salute. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |

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circa 5 anni fa
Carissimo Liborio,
da materano ti invito ad assaggiare il nostro pane! Ottimo e purtroppo non sponsorizzato come quelo di Altamura perchè i nostri cari amministratori regionali e cittadini (rossi!!!) x fortuna adesso al comune è cambiata aria, non hanno pensato di fare lo stesso passo degli altamurani quando, con fitto hanno avuto il prestigioso riconoscimento. Grande merito anche al sindaco Mario Stacca. E poi come potevano certe bontà essere superate da un mc donald’s? Giustamente da buon……..sovversivo hai postato questa notizia! E’ come se uno di voi andasse al mc donald’s preferendolo alle risottate di carlo!!!!
FOLLIAAAAAAAAAAAAAAAAA
circa 5 anni fa
L’ho già assaggiato e confermo quanto hai detto, è un pane eccellente! Purtroppo gli amministratori, a prescindere dal colore politico, spesso fanno scelte politiche assurde e senza senso e dire che basterebbe poco come ad esempio valorizzare i prodotti locali. Il richiamo turistico sarebbe inevitabile.
a proposito di sovversivi, ti anticipo che una tappa sarà fatta in Molise, dunque preparati
circa 5 anni fa
Ciao Liborio, guarda un po’ chi si vede!
Il pane di Altamura, quello vero, è una meraviglia. La morte sua è con un filo di olio extravergine di oliva pugliese, quello che pizzica in gola, un pomodoro sckattato sopra e un po’ di sale: e che ti mangi!
Rimane il fatto che il sapore del pane di Altamura che mangiavo da piccolo è un po’ diverso da quello che trovo adesso. Quello era davvero integralmente di semola di grano duro e la mollica era molto gialla, poi forse era cotto nel forno a legna. Certo è che durava quindici giorni e anche quando era diventato duro duro mamma non buttava niente e lo friggeva per fare quelli che lei aveva battezzato i “frizzolini” e che tutto il resto del mondo chiamava “mozzarella in carrozza” e quando c’erano quelli era una festa.
Giustamente ti hanno parlato bene anche del pane di Matera. Ti segnalo anche l’ottimo pane di Laterza, cotto anch’esso rigorosamente nel forno a legna.
Ti devo dire che comunque, in modica quantità e saltuariamente, un McRoyal DeLuxe me lo sparo volentieri. Però non faccio testo, perché anche al militare e alla mensa aziendale ero l’unico che diceva che tutto era buono.
Sarà la fame atavica degli antenati il cui motto era “quello che non strozza, ingrassa”.
Saluti a manovella a tutti gli ITP di Biella.
Pierangelo
circa 5 anni fa
Intanto bene arrivato
grazie per i preziosi consigli, e i saluti considerali già girati
Fai lo stesso con gli ITP di Bari