La “monnezza” di Napoli finisce nell’agrigentino.
No, l’immondizia di Napoli
non finisce solo in Sardegna e nel Nord del Paese, finirà anche e soprattutto in Sicilia, in particolare nell’agrigentino. La popolazione residente vicino alle discariche, in segno di protesta aveva occupato con le loro auto, la sede stradale che conduce ai comuni di Montallegro, Siculiana e Cattolica Eraclea, dove sono destinati i rifiuti. Ma un incontro nel Municipio di Montallegro tra gli amministratori comunali dei paesi interessati e il prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione, ha convito i manifestanti a sospendere la protesta. I 30 camion utilizzati per il trasporto dei rifiuti rimasti fermi in banchina a Porto Empedocle stanno ora per partire verso la discarica di Siculiana. La zona, per paura di eventuali proteste, è presidiata dalle forze dell’ordine. Purtroppo la “malapolitica” napoletana e il mal governo centrale, con in testa il Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio, costringeranno anche i siciliani, in particolare gli agrigentini (compresi i cattolicesi) a subirsi i rifiuti di una regione che grazie alle proteste dei suoi abitanti vuole rimanere “pulita”.
Il presidente del consiglio Romano Prodi, dall’alto del suo scranno, richiama le Regioni al senso di responsabilità collettiva.
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Gennaio 14th, 2008 at 20:01
…E poi dicono che nel profondo sud non mandano mai nulla… Con l’avvento dell’anno nuovo ci hanno inviato tonnellate di rifiuti dei vari Bassolino,Iervolino, Pecoraro Scanio. Caro Liborio, in uno Stato CIVILE Bassolino,grande responsabile di tutto cio’, si sarebbe quantomeno dignitosamente dimesso ( ci starebbe anche il doveroso arresto per il reato di disastro colposo(o doloso?)…Ma non siamo evidentemente in uno Stato civile.
Gennaio 14th, 2008 at 20:09
Il nostro è uno strano Stato e negli ultimi anni la nostra Repubblica non è più basata sul lavoro, ma sulla monnezza e sulle tasse!
Bassolino e co. Non si dimetteranno mai, purtroppo!