E’ stata costituita la “Cellula dei Sovversivi del Gusto” piemontese
La direzione imboccata dai “Sovversivi del Gusto” è quella giusta. La nascita di “Cellule Sovversive” dislocate su tutto il territorio nazionale diventa di vitale importanza per la crescita del Gruppo che, con il tempo, sta assumendo i connotati di un vero Movimento. Se non altro per la curiosità che esso desta sia tra gli addetti ai lavori, sia nei consumatori e sia nei media. La prima “Cellula” regionale che si è costituita (ovviamente escludendo la lombarda) è la piemontese. I fondatori sono “Sovversivi” della prima ora e rispondono al nome di Liborio Butera, Carlo Zaccaria, Luca Ripellino ed Edoardo Bresciano; in queste ore stanno lavorando alla definizione dei punti fondanti del manifesto dei “Sovversivi del Gusto” piemontesi. Si dovrà definire anche l’autonomia della “Cellula” sul territorio e il raggio d’azione che essa ha, soprattutto nell’individuazione di nuovi “Sovversivi” o nella loro eventuale esclusione. A differenza di altri movimenti, i “Sovversivi” piemontesi non hanno scelto la linea verticistica individuando un portavoce unico, ma intendono costituire un comitato direttivo, per adesso composto dai “fondatori”. I “Sovversivi del Gusto” vuole essere anche un movimento di pensiero aperto non solo a produttori di cibarie, ma anche ad intellettuali, pensatori ristoratori, artisti e ai quanti sposeranno questa nuova filosofia del buon “Buon Gustare” e più in generale del “Buon Vivere“.
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