Recupero e sostegno didattico, la beffa dell’OM 92
OM 92, una presa per i fondelli.
Potremmo intitolare così la “barzelletta” dell’OM 92, l’ordinanza ministeriale che detta le regole per il recupero e il sostegno didattico degli studenti italiani. In un articolo a firma di Silvana La Porta, sul portale del “Consorzio Aetna Net” emerge la beffa che subirà la classe docente italiana proprio a causa dell’applicazione dell’ordinanza. “I cinquanta euro lordi a ora, che hanno fatto gioire tanti poveri docenti, - scrive Silvana La Porta - convinti di riacquistare un briciolo della loro dignità professionale con una retribuzione adeguata al loro ruolo, nascondono qualche insidia.” Sarebbe meglio definirla una fregatura o come lo definisce l’autrice dell’articolo, una sorta di “pizzo” da pagare allo Stato. “Dal budget complessivo ogni ora di corso di recupero costerà ben 67 euro, di cui circa 37 costituiranno tasse varie da restituire all’istituzione. E che beninteso non andranno nel fondo pensionistico dei singoli docenti, bensì in una specie di calderone generale. Ai docenti pare che restino circa 30 euro l’ora…ma chiaramente, siccome i soldi saranno di meno, la scuola potrà organizzare meno corsi di recupero”. Oppure scegliere la politica del “tutti avanti”. L’OM 92 in un primo momento pareva una decisione seria, con il tempo si sta trasformando in una barzelletta, un po’ come il governo che l’ha emanata.
Gennaio 18th, 2008 | Tags: articolo, classe, docenti, governo, italiani, politica, poveri, professionale, regole, scuola, studenti | Category: RSU, economia e finanza, impresa lavoro, mondo giovanile, politica, scuola
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Gennaio 23rd, 2008 at 15:47
E’ proprio così. Una presa per i fondelli. Questa ordinanza ha portato e porterà ulteriore scompiglio nelle scuole!!
P.S. Come ci si può mettere in contatto con te? Non ho trovato nessuna e-mail nel sito!! Ciao.