Il 9 maggio sarà sciopero generale per chiedere il ritiro dell’O.M. 92
Nonostante il silenzio “complice”
di Cgil-Cisl e Uil non si ferma la protesta contro l’O.M. 92 dei recuperi dei debiti scolastici. I Cobas-Scuola stanno raccogliendo le lamentele di migliaia di docenti, famiglie e studenti “vittime” dell’ Ordinanza Ministeriale che impone alle scuole di rimanere aperte anche ad agosto creando disagi a tutti i livelli, persino all’industria del turismo. I Cobas, per chiederne il ritiro, hanno indetto per il 9 maggio una giornata intera di sciopero generale che avrà il culmine a Roma con una grande manifestazione aperta a tutti coloro i quali si oppongono all’O.M. 92, ma protesteranno anche contro il taglio degli organici e il diritto di assemblea per tutti.
I Cobas hanno già scioperato due volte (il 29 febbraio e il 18 marzo) chiedendo al personale di astenersi però solo per la prima ora di servizio. “In quelle occasioni - ha detto Piero Bernocchi, leader dei Cobas della scuola - ha aderito il 25-30% dei lavoratori”.
“Un chiaro segnale di come il personale - sostiene Bernocchi - si stia rendendo conto del fallimento dell’ordinanza 92 che impone recuperi-farsa di pochissime ore che ridicolizzano la scuola e umiliano i docenti i quali, in cambio di mancette salariali, dovrebbero divenire complici di una scuola-burletta: una scuola che, in maniera cialtrona, finge in poche ore di ‘recuperare’ quello che lo studente non ha fatto in uno o più anni”.
Secondo il sindacato di Base: “è il disastroso punto d’arrivo della politica scolastica degli ultimi quindici anni, la lampante dimostrazione del fallimento della scuola-azienda e della sedicente ‘autonomia’scolastica che hanno caratterizzato i ministeri di Berlinguer-Moratti-Fioroni. Tali politiche - conclude Bernocchi - stanno distruggendo l’istruzione pubblica, demolendone la serietà e l’impianto nazionale unitario, banalizzando la didattica e il lavoro di docenti e Ata, immiseriti con stipendi da fame, producendo ignoranza”.
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