“Inter cento per cento” di Gabriele Porri
24 aprile 2008 by: Liborio Butera
Gabriele Porri è un amico, romano e appassionato di calcio. E’ autore di “Calciolandia”, ma è anche un giornalista anche se ama definirsi: “un appassionato di storia del calcio, diciamo un esperto. Ma seguo e mi piace molto anche il calcio di oggi!” . Gabriele da poco ha pubblicato un libro dal titolo “Inter cento per cento”, lo ha fatto in occasione del centenario della Beneamata e ce la racconta attraverso “un’esaltante carrellata delle cento sfide che hanno fatto dell`Internazionale Foot-Ball Club Milano quello che è oggi: bella, grande nelle vittorie e nelle sconfitte, amata (da molti), odiata (da qualcuno), pietra miliare del calcio italiano. Inoltre, con la sua opera Gabriele Porri ha ricostruito con dovizia di particolari i fatti più controversi della storia interista, emersi dopo Calciopoli nel tentativo di screditare la gloriosa storia dell`Inter: il campionato vinto nel 1910, e la “salvezza” ottenuta nel 1922, che non fu un ripescaggio e che ancora oggi fa dire che l`Inter non è “mai stata in B”. Insomma un libro sia per gli interisti che per gli amanti di questo spettacolare sport e poi l’opera può considerarsi la “memoria” storica ricostruita con minuzia da uno sportivo della vergognosa vicenda di calciopoli che proprio in questi giorni registra altri guai per la Juventus (LEGGERE). L’opera di Gabriele è acquistabile direttamente online, trovate tutte le informazioni collegandovi a questo [link]




E ti pareva che non tiravi in ballo Calciopoli e la Juve! La Juve ha già pagato per le colpe di Moggi, è stata condannata per ciò che è successo nel corso del campionato 2004-2005 nel suo complesso, ogni singolo, ulteriore episodio non aggiunge nulla a ciò che è stato. Ne bis in idem, mi sembra che si dica quando si vuole affermare il principio che nessuno può essere giudicato due volte per lo stesso reato, se poi vogliamo cambiare anche queste regole credo proprio che difficilmente il prossimo campionato inizierà. Forse gli interisti 100% sperano di tenerci così lontani dalla Champions o dal prossimo scudetto?
solo una precisazione, la Juve è stata tirata in ballo dai giudici e poi da Palazzi, io non c’entro
Poi… capisco la coda di paglia di voialtri tifosi bianconeri ma ci tengo a precisare che la juve del nuovo corso piace anche a noi.
Grazie tantissime!!!
Nei prossimi giorni manderò in giro un comunicato.
La Juve è molto presente nel mio libro, a riprova che la sfida con loro è il classico, quanto e più del derby.
A presto e grazie ancora
E’ sempre il solito che tira fuori la saccente ma infondata tesi del ne bis in idem.In sostanza un argomento consolatorio per chi lo propone e per coloro (pochi) che tecnicamente riescono a comprenderlo.Chi scrive non è interista anche se da sempre simpatizza per l’unica veramente nobile società del nostro campionato.Io tiro per la Fiorentina ed ho le orecchie ciondoloni perchè alla fine, grazie a qualcuno di parte rossonera, stringeremo un pugno di mosche.Però è moralmente ineccepibile ed onesto che si riapra un nuovo caso Juventus, questa volta per responsabilità diretta e non soltanto oggettiva.La vecchia signora non è stata sin qui capace di spazzare via tutte le scorie del suo non lusinghiero recente passato, non si è liberata del Dr.Agricola, i suoi azionisti non hanno promosso azione di responsabilità verso quei dirigenti che , a dir poco, hanno fatto rimettere lor qualcosa come centocinquantamilioni di euro tra retrocessione, perdita dello scudetto, mancata partecipazione a competizioni europee.Insomma.Vada per il nuovo corso che grazie a Ranieri ( ma solo grazie a lui, perchè i giocatori vecchi e nuovi non paiono avere rotto con l’old style, vedi cosa è stato capace di dichiarare, o meglio di non dichiarare, Chiellini al giudice seguito da Blasi)ha fatto riguadagnare qualche posizione alla società bianconera nella graduatoria della simpatia ( le statistiche parlano comunque di ripudio da parte di umilionequattrocentomila tifosi), ma quello che manca ai suoi tifosi è la capacità di passare dalla presunzione di avere vinto sempre con i propri esclusivi mezzi ad una dialogata e serena discussione con gli altri appartenenti alle altre tifoserie.Questa spocchia è il vero, grande,incurabile male dei “gobbi”.