A proposito di eros e di agape.
23 giugno 2008 by: Liborio Butera

Alcuni nostri amici ci scrivono la seguente riflessione dopo aver trascorso la domenica ad Assisi.
Per esemplificare la questione della compenetrazione tutta cristiana tra eros e agape, timbro distintivo ed irrevocabile della tradizione cattolica rispetto a tutte altre. Domenica ad Assisi, abbiamo assistito alla celebrazione della messa in una graziosa chiesetta felicemente trovata deserta - a due passi dalla affollatissima Basilica – mentre due novizi musicavano con flauto e chitarra l’innamoramento del pazzerello d’Assisi per “Madonna povertà”. E questo è agape. Usciti di chiesa siamo arrivati a piedi nella sala da pranzo del convento dei Frati dell’Ordine Minore Francescano prenotata per l’occasione, dove abbiamo finalmente ristorato pure il corpo, con gustosissimo ghiacciolo finale al limone. E questo è eros.
Nella chiesa arroccata sulle mura della città, dove si era detta messa, c’è una finestra che apre sul panorama, dalle pendici del Monte Subasio fino a valle, fino all’orizzonte. Ecco, guardare quella meraviglia mentre senti cantare e suonare come hanno fatto quei due giovani studenti in teologia, ecco, quello è eros e agape combinati insieme.




E aggiungerei magia e misticismo.
Quel posto ed il suo Santo poverello cambiano la vita!
Come è successo a me! Ho compiuto da poco 35 anni ma potre intitolare la biografia della mia vita “NATO A 33 ANNI”. Grazie a Francesco. E grazie a lui ho coronato il mio sogno il 23 Giugno 2007 proprio in umbria.
Un posto meraviglioso!!! Non riesci a rimanere indifferente.
A volte nonosstante la folla per strada i rumori sono ovattati mai caotici, una sensazione strana.
Stupenda!