Il Partito Democratico? Fa ridere i polli!
27 novembre 2008 by: Liborio Butera

Uno strano Paese l’Italia, almeno dal punto di vista politico.
Abbiamo un’opposizione ridicola, incapace di rappresentare in Parlamento le fasce più deboli e di cogliere i malumori dei cittadini.
Nel suo interno è talmente litigiosa che è riuscita a far dimettere da presidente della regione Sardegna un politico valido come Soru.
Sul caso Villari si è poi consumata la farsa, prima lo votano, cadendo nella trappola di Berlusconi, poi decidono di non volerlo più facendogli la guerra e invitandolo a dimettersi, ma Villari da vecchio democristiano qual è, resiste.
Il Pd, partito della svolta democratica e moderna, l’evoluzione della politica social-democratico-liberale (e chi più ne ha più ne metta), è spaccato in due, se non i tre in quattro e via di questo passo.
Dalemiani contro veltroniani, e si ride.
Un dalemiano DOC come Latorre pur di mettere in difficoltà l’alleato, non esita a suggerire la battuta a quello che dovrebbe essere il suo avversario politico, Bocchino del PDL.
Il Paese assiste sbigottito e disorientato.
Ma è solo l’inizio di un elenco che potrebbe continuare all’infinito, tanti appunto sono le pulcinellerie che si odono nel cosiddetto centro-sinistra moderato.
In tutto questo scenario ne trae il massimo vantaggio il governo Berlusconi che naviga a gonfie vele, sia nel bello che nel cattivo tempo.
W l’Italia!




La risposta si trova nei link sopra citati.Prima di pulire le croste altrui lavarsi le proprie.
saluti.
Ecchecccentra Psico? Rimani sul pezzo, lascia stare le croste altrui che qui non si fanno sconti a nessuno.
E dire che con la nascita del PD teoricamenet dovevano cessare di Esistere DS e Margherita: invece leggiti l’articolo/inchiesta de La Stampa di oggi, pagina 12, a firma di Fabio Martini: poi sputa sul video, ovviamente se il pc non è tuo…
Esatto Luca, doveva essere la novità, ma in realtà fatica a trovare la sua vera identità, insomma non è nè carne e nè pesce e per giunta nel suo interno si sta consumando una feroce lotta intestina tra dalemiani desiderosi e affamati di potere e veltroniani che questo potere vogliono mantenerlo.
In tutto questo scenario che ne piange le conseguenze è sempre il Paese bisognoso della presenza istituzionale e non solo dell’opposizione. Siam messi maluccio!
il problema più grosso sta nel fatto che con un opposizione del genere il “grande capo” chi lo spodesterà una volta per tutte???
Tra le altre cose non è nè costruttiva, nè propositiva!
Berlusca avrà tante colpe ma quando accendi la tv e vedi l’alleato Di Pietro che se gli chiedi perchè nevica dice sempre che è colpa di Berlusconi, capisci perchè vincerà sempre e non sarà spodestato!