Quali e quanti benefici nei prodotti bio?

1 agosto 2009 by: Liborio Butera

Biologico vuol dire sempre ottenere maggiori vantaggi in salute? In tempi non sospetti abbiamo già accennato a ciò che stiamo per approfondire [link]. Adesso la questione è stata messa in rilevanza attraverso uno studio condotto da ricercatori inglesi del London School of Hygiene & Tropical Medicine e pubblicato sull’ ”American Journal of Clinical Nutrition”.

Bio vuol dire, si sa, minore impatto sull’ambiente, con conseguente guadagno non solo per la natura ma anche per l’uomo, ovviamente in fatto di salute. Tuttavia i costi dei prodotti ottenuti con questo sistema, rispetto a quelli tradizionali di coltivazione e allevamento, non sono proprio alla portata di tutte le tasche. Ma in fatto di benessere, quando si sceglie di spendere di più, si spera di ottenere maggiori vantaggi per sé stessi e la propria famiglia.

E non è proprio così. Difatti un fulmine a ciel sereno squarcerebbe (usiamo il condizionale) il velo del Bio inteso come miglior garanzia di alimentazione, in fatto di protezione da fitofarmaci e prodotti chimici, usati tradizionalmente nei metodi convenzionali.

Su un totale di 162 studi, sono state messe a paragone le proprietà nutrizionali di alimenti bio e non. In 10 categorie su 13, si è constatato come, in termini di nutrienti, non vi fossero differenze sostanziali. Le uniche riguarderebbero i tempi di raccolta ed il già conosciuto metodo di coltivazione , che concerne l’uso di fertilizzanti come l’azoto ed il fosforo.
Queste poche differenze non darebbero maggior lustro ai prodotti bio. A conferma di tali tesi, i ricercatori evidenziano il fatto che non ci sono ad oggi prove significative sulla superiorità dei prodotti in questione.

Attendiamo sviluppi.


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