Tagli, tagli e ancora tagli. Cresce la disperazione fra gli insegnanti


Gli insegnanti spesso distratti da mole di lavoro (burocratico) sempre più consistente non si sono resi conto, almeno la maggior parte di loro, che i tagli non riguardano solo i precari e la Tab C. ma tutte le classi di conocorso.

La Stampa di Torino ha raccolto un paio di testimonianze (leggi, leggi) dando anche spazio ai docenti di laboratorio della C320, fra le classi di concorso più massacrate dalla scure GelminTremonti (e da oggi lo ricorderemo sempre) e nel silenzio complice PD, partito sempre più connivente soprattutto in materia scolastica.


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6 Risposte

  1. Enrico ha detto:

    “Vi sono persone il cui animo gretto impedisce di assumere un insegnante qualificato e si paga di più uno scudiero che l’educatore di un figlio … Volesse il cielo che fossero meno numerosi coloro che spendono di più per una sporca puttana che per l’educazione di un figlio!” Così scriveva, nel 1529, Erasmo da Rotterdam…

    Saluti da un ITP piemonteese che solo grazie all’anzianità di servizio non si vede coinvolto in questro scempio (se non consideriamo il taglio del mOnte ore!)
    Spero che la vita sia onesta e faccia pagare a questi truffatori il giusto prezzo.

  2. luca ha detto:

    vi dimenticate sempre della c520 ..
    prima potevamo insegnare anche trattamento testi.. ora che trattamento testi la troviamo in tutti i corsi a noi ci hanno tolto..

  3. Salvatore ha detto:

    Scusami “… cosa vuol dire: …e nel silenzio complice PD, partito sempre più connivente soprattutto in materia scolastica. ”
    Sei sicuro ?
    …qundo mai la gelmini ed amici cari hanno discusso in parlamento la cosidetta “riforma” ?

    Riporto di seguito l’intervista ad una docente del Pd

    “”

    Parla Mila Spicola, la prof che ha “infiammato” il Pd

    «Erano due anni che aspettavo quell’abbraccio dal Partito democratico». Il giorno dopo il l Palalottomatica Mila Spicola, l’insegnante di Palermo che ha raccolto gli applausi calorosi dei democratici arrivati a Roma, è ottimista: «Il Pd ha finalmente capito che la scuola deve essere al centro della politica».

    L’abbraccio più lungo Bersani l’ha dedicato proprio a lei. Un successone ieri.
    «Quell’abbraccio l’ha dedicato alla scuola e di questo sono felice perché per due anni è stato un argomento quasi dimenticato dal partito. Francesca Puglisi, responsabile scuola nell’esecutivo Pd, invece, ha mostrato un interesse reale, ci siamo visti insieme ad altri insegnanti molte volte mettendo in piedi un lavoro importante. Si è finalmente capito che la scuola è la vera emergenza democratica del Paese: se molliamo su questo potranno passare tutte le leggi bavaglio o comprimere qualunque diritto perché si perderebbe la capacità di esercizio critico, di socializzazione sana».

    Ieri Fabrizio Gifuni ha definito la televisione, citando Pasolini, la nuova forma di fascismo. Esagerato?
    «Niente affatto, oggi la nostra agenzia educativa concorrente è la televisione. Ogni giorno in classe devo combattere con i miei ragazzi che puntano tutti a fare i ballerini, che mi chiedono di commentare “Amici” e quando rispondo che non ho la televisione mi guardano stupiti. In Sicilia noi ci battiamo per il tempo pieno non soltanto per togliere i ragazzi dalla strada, ma anche per sottrarli alla televisione».

    Lei diventò «famosa» per una lettera scritta ad un quotidiano sul fondo schiena che prevale su tutto, anche su due lauree.
    «Quella lettera la scrissi d’impulso, leggendo un articolo sul Financial Times, ma la mia lotta quotidiana da sempre è per una scuola migliore, inclusiva. Sono stata precaria all’università per quindici anni, quando ho ottenuto il posto nella scuola media ho scelto di tornare a Palermo, nei quartieri dove è più complesso insegnare. Oggi insegno alla Quasimodo, nel quartiere Oreto, dove convivono realtà sociali diverse. In Sicilia c’è davvero il Vietnam, in molti luoghi lo Stato è ancora visto come un nemico».

    Lei ha chiesto: cosa aspettate a scendere in piazza? Lo chiedo a lei, cosa aspettano?
    «Qui la gente si accorge se ti batti nel loro interesse e sono con te, ma è molto più complesso riuscire a coinvolgerli in una battaglia che è anche politica. Per questo un partito come il Pd deve avere la forza di rimettere al centro proprio questo tema e far sentire agli 800mila insegnanti e alle famiglie che non sono soli».

  4. Liborio Butera ha detto:

    Vuol dire esattamente quello che hai letto che il PD è connivente, non si è mai opposto seriamente alla stesura della riforma, non si è mai opposto fermamente ai tagli e nel loro programma di governo – facilmente reperibile in rete – ipotizzavano un taglio alla scuola di 6 mld di Euro contro gli 8 di questo scellerato governo… insomma quasi la stessa merda.

    Ho visto l’intervento della docente precaria, parole che condivido, ma che nulla hanno a che fare con il partito che tu stai difendendo. sai da queste parti non siamo paladini di nessuno, amiamo dire le cose come stanno, scusaci la franchezza. 🙂

  5. Salvatore ha detto:

    Scusami se intervengo di nuovo… Nel programma di governo del Pd non ho trovato “un taglio alla scuola di 6 mld di Euro” ed anche se così fosse un conto è ipotizzare un altro conto è fare. Il taglio tremonti-gelmini-berlusconi sarà molto di più di 8mld di euro.
    Non dimentichiamo il congelamento dei gradoni e dei contratti ( euro che non torneranno mai più nelle tasche dei lavoratori della scuola), pensiamo al taglio delle pensioni, al maestro unico… Io sono un itp – classe di concorso C320 – in pensione e mi occupo ancora di scuola. Ricordo che h6 non (è) era uguale ad h8 … “ Tutti i stissi sunu “ lasciamolo dire ai nostri amici e compagni rimasti in Sicilia. Le scelte di “questo scellerato governo” sono scelte esclusive di tremonti-gelmini-berlusconi che non danno spazio alle discussioni in aula e governano a colpi di voto di fiducia.
    Io ricordo le immissioni in ruolo del personale della scuola degli anni passati che di seguito riporto e non indico volutamente il governo che era in carica:

    Estate 2009 ( Governo………. ): immessi in ruolo 8.000 Docenti + 8.000 ATA
    Estate 2008 ( Governo………. ): immessi in ruolo 25.000 Docenti + 7.000 ATA
    Estate 2007 ( Governo………. ): immessi in ruolo 50.000 Docenti + 10.000 ATA
    Estate 2006 ( Governo………. ) :immessi in ruolo 20.000 Docenti + 3.500 ATA
    Estate 2005 ( Governo………. ): immessi in ruolo 35.000 Docenti + 5.000 ATA
    Estate 2004 ( Governo………. ): immessi in ruolo 12.500 Docenti + 2.500 ATA
    Estate 2001 ( Governo………. ) :immessi in ruolo 30.000 Docenti + 5.000 ATA

    Estate 2010 “lor signori” ipotizzano diecimila immissioni in ruolo……

    Sai da queste parti ( città lombarda della pianura padana che confina con l’Emilia) siamo paladini anche dei precari di qualsiasi colore politico ( quelli che salgono sui tetti delle scuole o che occupano i provveditorati in regioni lontane). Pensiamo a coloro che a settembre – dopo anni di lavoro nella scuola pubblica – non ritroveranno un posto di lavoro perché (come ricordi Tu) “i tagli non riguardano solo i precari e la Tab C. ma tutte le classi di concorso”…

    Venerdì 25 giugno – mentre altri sindacati stanno ancora pensando ad un probabile sciopero nella scuola- io vado a Milano per manifestare in difesa della scuola pubblica e contro i tagli, ritagli e frattaglie della manovra finanziaria che non colpisce il 10% di coloro che hanno in mano la richezza del paese.

    Chiudo con :
    “E’ evidente ai nostri occhi il disegno di indebolire, impoverire e rendere marginale il ruolo della scuola pubblica in questo paese. Una scuola pubblica più debole può facilmente arrendersi alla logica del mercato e persino a una visione cinica della vita… Ma è questa la prospettiva di vita che i padri possono indicare ai loro figli? Noi non l’abbiamo mai pensato”.
    Sergio Cofferati ( Roma, 23 marzo 2002 ).

    Ciao, buon lavoro e buone vacanze.

  6. Liborio Butera ha detto:

    Beh… se uno si sforza di non vedere il taglio previsto dal programma del PD, finisce per non vederlo 🙂
    E’ storia vecchia che anche i bambini conoscono, ma soprattutto se lo ricordano i lavoratori della scuola. Appena avrò un po’ di tempo da sottrarre alla difesa dei precari e all’Istruzione Pubblica lo dedicherò alla ricerca del devastante taglio previsto dal partito per il quale parteggi e lo posterò.

    La dimostrazione che quanto affermo non sono chiacchiere la trovi nell’opposizione inesistente che lor signori pidini stanno facendo alla politica nefasta di questo governo, direi che si tratta di opposizione “connivente” e proprio per questo i precari e i lavoratori della scuola non si ritrovano più in questo partito. La differenza tra PD e PDL è solo la “L” e pochissimo altro.

    Mentre tu il 25 giugno – a scuola chiusa – andrai a fare una passeggiatina sotto il sole meneghino, c’è chi ha già fatto il blocco degli scrutini, forse un tantino più utile ed efficace di una semplice “passeggiatina” 🙂