Biella – Relazione sull’incontro del 5 ottobre 2010 del Comitato di agitazione permanente


Il Collegio Docenti dell’IIS “Q. Sella” ha deliberato la sospensione dei viaggi di istruzione (con soli 5 voti contrari su più di 200 votanti), dopo lettura della mozione scritta a seguito dell’incontro della settimana scorsa, che in parte ricalca mozioni analoghe di altre scuole italiane.
Anche il collegio docenti del Liceo scientifico Avogadro ha appena deliberato la stessa sospensione.
L’ITC Bona ha deciso di riunire un’assemblea aperta alle famiglie in cui si presenterà la proposta, e solo in seguito metterla in votazione al collegio docenti.

E’ importante adesso trovare le occasioni adatte per spiegare agli studenti e alle famiglie le ragioni di queste scelte. Sarebbe in qualche modo possibile sfruttare le assemblee degli studenti riuniti per il rinnovo dei rappresentanti in Consiglio d’Istituto? Un gruppo di docenti del Comitato potrebbe essere “ospite” di queste assemblee.

Gli studenti stanno reagendo, specialmente i più grandi delle Superiori, chiedendo il perché della sospensione delle gite. E’ opportuno non lasciare cadere queste curiosità, spiegando gli effetti dei tagli e della riforma.

I tre versanti sui quali è opportuno lavorare nella sensibilizzazione sono tre: studenti, famiglie, altri colleghi. Si propone di rendere maggiormente noti i danni economici che ricadono anche sui docenti di ruolo: per esempio quelli derivanti dal mancato rinnovo del contratto, dalla questione del “blocco” del TFS. Sarebbe bene preparare dei volantini su questo tema.

Il Comitato di agitazione ha bisogno di essere ancora più visibile, e di coinvolgere altri colleghi, docenti o del personale ATA.

In altre città d’Italia l’agitazione si affianca a quella degli studenti universitari (es. Cosenza); a Pisa è stata deliberata la sospensione delle attività extra-curricolari escluse quelle di alfabetizzazione degli alunni stranieri.

Nel Collegio docenti dell’ITI è stato proposto di rivedere l’organizzazione delle funzioni strumentali, utilizzando quei fondi per chiamare docenti espulsi dalla scuola a svolgere attività coerenti con quelle delle funzioni stesse. Ciò non è possibile in quanto i fondi sono destinati.
E’ invece possibile utilizzare docenti esterni per i corsi IDEI, utilizzando il Fondo di Istituto.

Per venerdì 8 ottobre la CGIL ha indetto uno sciopero per la prima ora di lezione, che si ripeterà più volte nel corso dell’anno.
Sempre venerdì 8 ottobre alle 18.30 c’è un incontro-dibattito sulla scuola organizzato dall’Italia dei Valori al Chiostro di San Sebastiano, in via S. Ferrero.
Venerdì 15 a scioperare per l’intera giornata saranno i COBAS-Scuola

Per concretizzare la nostra azione si è deciso che per sabato 23 ottobre sarà organizzato un presidio in via Italia, nel quale saranno distribuiti volantini e verrà raccontato il disagio della scuola. Il prossimo incontro sarà dedicato ad organizzare tal presidio, per cui si invitano i colleghi a pensare alle forme più efficaci di comunicazione e di sensibilizzazione. Come prima idea si segue quella di scrivere tre testi, uno per ogni ordine di scuola, raccontati dal punto di vista di uno studente, in cui si evidenzieranno tutti i servizi che non potrà più avere per effetto di questa riforma-taglio. Si invitano i colleghi a preparare delle bozze.
Si ricorda l’esperienza positiva di due anni fa quando un comitato analogo, di cui alcuni di noi facevano parte, ha organizzato una serie di lezioni all’aperto, sul modello di altre forme di agitazione pensate in altre città d’Italia.

Si mette in evidenza ancora una volta il rischio di decadimento della scuola pubblica a vantaggio della scuola privata, con tutti i danni sociali che ciò può portare.

Si prendono i contatti con i nuovi docenti entrati a far parte del comitato e si rimanda al prossimo incontro.
Seguirà mail di conferma per la data dell’incontro.

Il dibattito si chiude alle ore 19 circa.


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