In arrivo i programmi anti-social

I programmi anti-social networking sono sempre più vari. Molte aziende e internauti si autoescludono da siti come Facebook, FourSquare, Twitter, Ning, LinkedIn, MySpace, YouTube e similari.
I programmi? Eccoli: LeechBlock, Freedom, Isolator, WriteRoom, Menu Eclipse, Ulysses, Scrivner e Think and Turn off the Lights e altri ancora.
“Il semplice fatto di stare online limita la capacità di concentrazione di un individuo”, afferma Fred Stutzman, PhD in Information Science alla University of North Carolina at Chapell Hill e creatore oltre di Freedom 1 anche di Anti-Social 2. Quest’ultimo arriva ad escludere fino a 150 siti del social networking con uno semplice colpo di tasto. “Uno si sente come se potesse immergersi nella folla in ogni momento”, continua Stutzaman- “Usando Anti-social può riuscire a scrivere anche composizioni di 3000 parole in meno d’una giornata di lavoro”.
A quanto pare, internet ed i social sono una nuova tossicodipendenza. Gli scienziati la chiamano “Continuous Partial Attention”, il termine è stato inventato da Linda Stone, una ex dirigente della Microsoft e della Apple che studia le deficienze cognitive causate dall’uso intenso dei computer. La Stone ha anche scoperto la e-mail apnea. Cioè molti internauti trattengo il fiato mentre leggono le loro mail oppure tutto ciò che riguarda i social
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