Quell’Unità d’Italia che divide

Un’altra Italia si sta formando, quella di coloro che non vogliono, per svariati motivi, festeggiare il 17 marzo, anniversario dell’Unità d’Italia. Ieri il presidente della provincia di Bolzano ha fatto sapere di rappresentare una enclave austriaca in terra straniera, oggi leggiamo che Assolombarda e Unindustria propongono di festeggiarla il 2 giugno in un grande pastone con la Festa della Repubblica. “La festa – commenta amaro Massimo Gramellini su La Stampa – sembra interessare solo a Napolitano e un centinaio di torinesi eredi delle truppe di occupazione. Potremmo cavarcela col minimo del disturbo invitando a cena il Presidente in una piola di Torino. Menù di bagna cauda, così all’uscita dispenseremo aliti di patriottismo alle popolazioni oppresse”. L’Unità di Italia, in realtà, sta muovendo tante iniziative che partono dal popolo: sarà protagonista anche a Golosaria in Monferrato, con lo stand di Italia 150 che presenterà il ricco calendario delle Officine Grandi Riparazioni e della Venaria Reale (da leggere sul sito www.italia150.it), mentre a Grana, domenica 13 febbraio, l’evento coinvolgerà la tavola. L’unificazione poi sarà un motivo in più anche per parlare di cucina: tra gli altri anniversari proprio a marzo si celebra il centenario dalla scomparsa di Pellegrino Artusi, che con il suo ricettario ha unificato l’Italia a tavola.

via Club di Papillon


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