I fatti africani li pagheremo a caro prezzo?
Quanto peserà la crisi africana nelle nostre tasche? Al momento è ancora difficile da prevedere, anche perché la situazione non è ancora stabilizzata, come spiega un’analisi di Rosaria Talarico su La Stampa di domenica, che riporta i dati di Adoc e Confcommercio. Secondo la prima organizzazione infatti il rischio è di una stangata a famiglia superiore ai mille euro, mentre per la seconda bisogna prevedere vari scenari, ovvero tensioni inflazionistiche moderate, causate dall’aumento del prezzo dei carburanti. Secondo Confcommercio il panorama è incerto con la possibilità di uno shock inflazionistico moderato (gli alimentari si attestano a un +2%), ma non si deve escludere la possibilità di raggiungere entro giugno, sempre a causa dei carburanti, prezzi ben peggiori: +8,7% per latte, formaggi e uova e +5% per i cereali. Non tutto il male viene, però, per nuocere, almeno secondo la Coldiretti, che, sempre su La Stampa di domenica, ricorda come la crisi delle importazioni dall’Africa lascia maggior spazio ai prodotti del Sud Italia che subiscono la concorrenza diretta: olio d’oliva, pomodori, patate e pesche.
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Liborio Butera il 1 marzo 2011 alle 10:00, ed è archiviato come economia e finanza. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |











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