La cara vecchia moka sopravvive alla tecnologia
La moka è ancora regina delle cucine degli italiani. Marisa Fumagalli sul Corriere della Sera di sabato ha dedicato un ampio servizio a uno degli oggetti che contraddistinguono la tradizione e il design italiano nel mondo e che ancora oggi vince sulla capsula e sulle cialde. A sostenerlo è anche Giuseppe Lavazza: “La moka è lo zoccolo duro del consumo casalingo: le capsule rappresentano solo il 4% di questo mercato, anche se registrano un incremento notevole, tra il 20 e il 25% l’anno”. Della stessa opinione anche Andrea Illy secondo cui la moka è la preferita al mattino per la prima colazione: “Il suo aroma, diffuso nell’aria, dà il senso dell’intimità”. L’amministratore delegato di E’ cafè consiglia invece come preparare una moka a regola d’arte: scegliere una miscela di qualità elevata; usare l’acqua in bottiglia, meno calcarea rispetto a quella del rubinetto; riempire la parte inferiore della moka facendo attenzione che il livello di acqua non superi la valvola; riempire il misurino della moka sino al bordo ma senza pressare; quando la moka gorgoglia, abbassare la fiamma, aspettare che si riempia di caffè e spegnere il fuoco”.
via Club di Papillon
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Liborio Butera il 20 luglio 2011 alle 08:00, ed è archiviato come arte e cultura. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |











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