Carlin Petrini su Repubblica difende il biologico

Dopo il maxisequestro di falso biologico delle scorse settimane, oggi è Carlin Petrini a intervenire su Repubblica in difesa di tutto il settore. La prima constatazione del fondatore di Slow Food riguarda proprio il sequestro: era di granaglie e prodotti importati dall’estero, nulla di italiano. Questo perché i produttori certificati bio sono sottoposti a un regime di controllo molto elevato: “in Italia abbiamo da un lato 47mila aziende biologiche certificate che subiscono 60mila controlli e oltre 700mila aziende agricole “convenzionali” che di questi controlli in un anno ne subiscono meno di 40mila“. Una situazione paradossale, secondo Petrini, in cui si è arrivato a certificare come un’eccezione un tipo di agricoltura che dovrebbe essere la norma.

via Club di Papillon

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