Crisi delle vocazioni – Chiude uno degli ultimi monasteri che produceva vino da messa
Chiude uno degli ultimi monasteri del vino da messa. Lo racconta La Stampa (da cui è tratta la foto) annunciando che sono state trasferite le ultime due suore del monastero delle Figlie di S. Giuseppe a Santo Stefano Belbo (Cn) dov’erano prodotti il “Clemen’s” e il “Rosaly’s”, due moscato utilizzati come vino per le celebrazioni. Paolo Massobrio sulle stesse pagine rievoca il “Seminario sui vini da messa” organizzato dalle cantine Bava dal 1987 e la degustazione di quell’esile vino prodotto secondo i dettami del diritto canonico: “De gemine vitis et non corruptum“. Ma nella storia del vino da messa sono tanti i vini utilizzati, di solito su base regionale, spesso liquorosi, come il Marsala e il Moscato di Pantelleria, oppure bianchi secchi. “Un’ultima curiosità: nelle chiese d’Oriente – scrive Massobrio - il vino per la messa è rosso ad evocare il sangue di Cristo; qui da noi invece è bianco per un motivo pratico: il bianco non rilascia vistose macchie sul corporale”.
via Club di Papillon
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Liborio Butera il 15 gennaio 2012 alle 09:37, ed è archiviato come arte e cultura. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |











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