Un invito che giriamo anche a tutti gli amici di A Ruota Libera

La S. V. è invitata a partecipare al corso che si terrà presso l’Accademia Albertina di Torino per sei giovedì consecutivi alle ore 10,30 a partire dal 19 aprile p.v., a cura del prof Nunzio Beddia, in collaborazione col prof. Raffaele Mondazzi. All’ultima lezione interverrà la scrittrice Stella Carlino.

Si acclude qui di seguito l’elenco degli argomenti che saranno trattati.

1)La prima lezione verterà sulla figura del satiro nella mitologia greca e suoi agganci alla cultura sumerica. Teriomorfismo come risultante della cultura del “Margine” (frequenza dell’uomo con gli animali nella dimensione propriamente contadina dei villaggi e delle città) e lento trapasso, in correlazione con l’affermarsi del Logos, verso l’antropomorfismo. Ruolo della corteccia prefrontale nella costruzione di alcune figure mitolo-giche: satiri, centauri, sirene etc.). Lettura morale del satiro originario e del satiro antropomorfico. Sostenitori del Mito (Omero, Esiodo, Eraclito, Eutifrone, Erodoto, Anito etc.) e suoi Critici (I Mistici orfici, Senofane, Pindaro, Socrate, Euripide, Platone etc.). Teoria di Walter F. Otto sulla differenza tra Mito e Logos. Lettura dell’Eutifrone di Platone, dal quale si evince lo scontro violento e, per certi versi, definitivo tra i contenuti del Mito e i contenuti del Logos. Accenno a Gadamer a pro-posito della vocazione platonica alla Verità. Spostamento del concetto di Verità dal Mito al Logos. Lettura di alcuni brani del Busiride di Isocrate e di altri brani di altri autori, i quali tendono a mettere in luce la differenza giuridica in una società a statuto mitologico e in una società a statuto filosofico.
2)La seconda lezione affronterà la concezione ebraica riguardo le immagini, con lettura di diversi brani della Toràh e loro commento. Libro di Giobbe e il dolore ingiustificato del giusto innocente, visto in parallelo con la soluzione stoica. Importanza di entrambi i filoni nel trapasso al concetto cristiano di salvezza.
3)La terza lezione affronterà la teoria cristologica di san Paolo in rapporto ad alcuni passi platonici (Fedone, Timeo, Repubblica libro secondo etc.). Aristotele e le sue “categorie” nel concilio di Nicea del 325. Vittoria teologica del Cristo e sua affermazione teologica, politica e iconografica.
4)La quarta lezione farà perno sulla concezione platonica d’una originaria età dell’oro (Esiodo, Virgilio etc.), brani della lettera ai Romani di san Paolo, concilio di Cartagine del 418. Affer-mazione tramite Agostino della concezione paolina. Secondo sinodo di Orange del 529, Concilio di Nicea II del 787 sulle Immagini sacre, concilio di Costantinopoli IV dell’870 sempre sulle immagini sacre, cenni sull’Umanesimo e Rinascimento italiano (ripresa dei motivi mitologici attraverso gli studi del Petrarca e la rilettura dei classici latini). Cenni su “Gli esercizi spirituali” di sant’Ignazio di Loyola, nascita della scienza mo-derna con Galileo.
5)La quinta lezione affronterà i rapporti tra la scoperta della fotografia del 1825 e sua ricaduta sulla pittura attraverso alcu-ni quadri impressionisti e post-impressionisti. Lettera di Arshile Gorky alla sorella (1939).
6)La sesta lezione partirà da una frase del Goethe (lettera del 13 aprile del 1787: “senza vedere la Sicilia etc etc.). Hofmannstal, Sciascia, Consolo etc. ovvero alla ricerca della formula che possa definire la Sicilia in rapporto all’Italia, all’Europa e ai popoli arabi.
Breve trattazione della nuova figura di critico artistico e lette-rario. Dimostrazione in concreto di una tale critica attraverso l’analisi di un testo del Dostoevskij (Il dialogo tra Ivan e il fra-tello Alioscia, nel romanzo “I Fratelli Karamazov”, a proposito della sofferenza degli innocenti per eccellenza: i bambini) e delle prime pagine de “Il Processo di F. Kafka”.
Intervento della scrittrice Stella Carlino sul tema: testimo- nianza ed esplicitazione delle concordanze emotive e razionali che la figura dell’artista è chiamata a impersonare e sviluppare ai fini di una ideale “comprensione” tra le culture dell’area mediterranea e non.

L’obiettivo delle lezioni consiste nel trovare le “giuste” relazioni tra la cultura e l’iconografia. Di operare una sorta di controlli incrociati” tra le varie concezioni: Mito, logos, teologia ebraico-cristiana, scienza moderna, e loro ricaduta sulla produzione iconografica. Il taglio morale teologico-filosofico costituirebbe la corda sottesa all’analisi iconografica. Si spera che lo studente riesca a impadronirsi per grandi linee del nocciolo di tutte e sei le lezioni, incamminandosi per proprio conto in una sua autonoma lettura dei dati di fondo della civiltà europea.

18/4/2012

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