Il Governo non regge la protesta sociale. Anche il sottosegretario Rossi Doria, ex maestro di strada, rifugge il dialogo

Torino 19 maggio 2012

Questa mattina centinaia di manifestanti hanno aderito all’iniziativa, promossa dalla CUB Piemonte, di contestazione del sindaco Fassino e del ministro Profumo in occasione del convegno, targato PD, su “la scuola che cambia”. Il ministro, trattenuto da altri impegni, era sostituito dal sottosegretario Rossi Doria.

Insieme a studenti, genitori, insegnanti, precari e non, operatori delle cooperative sociali e semplici cittadini abbiamo cercato di spiegargli che il loro cambiamento, basato sui tagli degli organici, degli stipendi, dei finanziamenti porta direttamente alla distruzione della scuola per tutti; volevamo anche ricordare a Fassino che l’affidamento esterno di 9 nidi comunali è solo un altro passo nella consegna al mercato del bene pubblico istruzione oltre che la concreta cancellazione
di centinaia di posti di lavoro.

Volevamo ma non abbiamo potuto perché il convegno era blindato da polizia e servizio d’ordine PD e perché i due, Fassino e Rossi Doria, al confronto con una delegazione, peraltro composta da insegnanti donne e certo non poderose come i membri del servizio d’ordine del PD, dei manifestanti hanno preferito la fuga.

E’ bene però che sappiano quanto sia inutile sfuggire la protesta sociale e, per ricordarlo almeno al sindaco, la manifestazione si è spostata in corteo sotto il Comune.

Sostenere ipocritamente di voler mettere il lavoro al centro delle proprie attenzioni mentre in realtà si conduce la stessa politica antipopolare di Tremonti e Berlusconi, cancellare diritti al lavoro dipendente e tagliare servizi sociali non è una buona politica ed è bene che costoro sappiano che la misura è colma e che la strada che intendono percorrere non sarà in discesa.

Per la CUB Piemonte
Natale Alfonso

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