Raddoppio delle ore di laboratorio nel biennio?

La riforma Gelmini – come è noto a tutti – ha ridotto ad un’ora le attività di laboratorio nel biennio degli istituti tecnici e li ha ridotti drasticamente anche negli istituti professionali. Tali riduzioni hano reso quasi nulla tale tipologia di didattica basata sulla sperimentazione diretta e utilissima per l’apprendimento delle discipline scientifiche e tecniche. I tagli, oltre ad arrecare un pesantissimo taglio alla didattica, hanno determinato un numero spropositato di soprannumerari di Docenti di Laboratorio e di Docenti Teorici, insomma un doppio danno a studenti, ma anche ai professori con il risultato finale di formare “tecnici” che di tecnico hanno solo tanta teoria. Di questo risultato se ne è accorta anche il neo ministro Carrozza e in questi giorni – ci informano – ha indetto una serie di incontri con i “tecnici” del MIUR allo scopo di rivedere i tagli e rafforzare le ore di attività laboratoriali. Pare che le intenzioni siano quelle di raddoppiare, almeno nel biennio, le ore di laboratorio di “Tecnologia e Disegno”, “Laboratorio di Fisica” e “Laboratorio di Chimica”.

Ovviamente cercheremo di seguirne gli sviluppi e non esiteremo a tenervi al corrente.

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Una risposta

  1. Marco Piras ha detto:

    Come è possibile che in una Italia dove manca lavoro, mancano gli artigiani, manca la capacità di intrapprendere una attività autonoma, non si sia ancora capito che la esponsabilità è specialmente della SCUOLA.

    Chi ha formato i giovani che oggi non riescono a competere nel mondo lavorativo?
    Dove sono finite le tantissime dittarelle che affollavano la Brianza e l’italia tutta(parlo della brianza in quanto
    vi ho vissuto anche come lavoratore autonomo, artigiano)

    Chi può negare che l’italia è soppravvissuta grazie ai piccoli e medi artigiani che hanno creato l’indotto delle grandi fabbriche. (molte volte colabrodo di efficienza!)

    L’artigiano che ha sempre lavorato come e forse non più ma complessivamente meglio di un “Cinese”
    Dalla tenera età fino alla vecchiaia più spinta (altro che i limiti attuali!!)

    L’artigiano orgoglioso del proprio lavoro ed esempio morale vivente di (ahime) altri tempi.

    La scuola, in particolare l’istituto professionale, ha sfornato per decenni i protagonisti del lavoro artigianale. Ha saputo in tantissimi casi trasformare i ragazzi che magari non avevano mai avuto il piacere(essenziale per la vita di ognuno) di tornare a casa da scuola con un bel voto im matematica oppure in inglese, in persone orgogliose di fare vedere un elaborato fatto da loro “funzionante e utile a qualcosa”.

    Persone che trovavano fiducia in loro stessi ed autostima quando era il vicino di casa, oppure il
    parente a chiamarli perche LORO ERANO CAPACI DI RISOLVERE Quel problema pratico(loro e solo loro)

    Nasceva così in loro l’AUTOSTIMA che la migliore didattica prevede ed indica come obiettivo sovrano e primario.

    I laboratori. Che non esistono più grazie alla riforma gelmini (taglio più che riforma) e GRAZIE AL PRECEDENTE taglio operato, per il Professionale con il “Progetto 92”

    Follia! Gli istituti professionali hanno ridotto le ore di laboratorio fino a farle quasi sparire!
    Gli insegnanti, come il sottoscritto che insegna laboratorio di elettronica, si trovano in esubero con 36 anni di carriera. (sembra impossibile! mangiamo “pane ed elettronica”!)

    I genitori, ben sapendo che nei professionli non esiste più la qualifica e specialmente non esisstono quasi più i laboratori, non iscrivono più i loro figli. Direi a ragione.
    Ma dove vanno gli alunni che una volta popolavano i professionali e parlo dei professionali per l’industria e l’artigianato. Tanto per intendersi L’Elettricista, l’elettronico, il meccanico, ecc.

    Mille corsi privati o sovvenzionati oppure parzialmente sovvenzionati cercaano di emulare la struttura del vecchio
    Professionale. La regione per prima offre percorsi “alternativi” di FORMAZIONE” e non di istruzione!

    e scusate ma la differenza non è per nulla trascurabile. La differenza è sostanziale.

    Chi dice che al Professionale si imparava un mestiere sbaglia! Ho passato la vita negli Istituti Professionali!

    Negli Istituti professionali si riceveva una istruzione ed una educazione che metteva il lavoro
    pratico al primo posto nella vita.

    Non dimenticherò mai le “mille volte” che i miei alunni, ignorando il suono della campanella, si accanivano sull’elaborato che personalmente stavano ultimando. E badate bene! ciò prescindeva dal voto.

    Io, come insegnante, dopo le prime esperienze ho capito che il messaggio giusto era l’esempio.
    Ho sempre adorato il mio lavoro, stare in laboratorio cercando di realizzare qualcosa di utile, anche di effimero. La mia volontà di essere creativo è sempre stata come è normale che sia, contagiosa.
    L’esempio mi ha sempre guidato e i miei alunni, anche di tanti anni addietro mi ricordano per questo.

    Ed ora.
    Un’ora alla settimana di laboratorio di Fisica.
    Due ore alla settimana di laboraforio di meccanica
    tre ore di tecnica Professionale.
    Io mi vergogno rispetto ai miei alunni. MI VERGOGNO PERCHE’ non posso nemmeno iniziare un lavoro utile e didatticamente valido(che mi porti ad insegnare loro qualche cosa di completo ed utile)
    NON riesco a comunicare un metodo di lavoro.
    Non riesco nemmeno ad impostare un lavoro serio che andrebbe costruito giorno per giorno. La realizzazione pratica di laboratorio richiede tempi lunghi. Non è la teoria. Quante ore di pratica svoge un artigiano prima di imparare un mestire? Non avrei certo la pretesa di insegnare loro un
    mestiere ma almeno il tempo per iniziare e concludere un lavoro.

    Mi è assolutamente chiaro, dopo tanti anni di insegnamento.
    Un numero di ore limitato di laboratorio è DISEDUCATIVO.

    Mi ritrovo talvolta a balbettare frasi scombinate per teminare un discorso in pochi minuti. Meglio quel discorso non iniziarlo neppure. E cosi spesso è.
    I volti allibiti degli alunni che cercano di seguire il mio discorso mi danno conferma.

    Oggi poi la tecnologia è assai avanti rispetto alle “percezioni umane”, e con questo intendo dire che venti o trenta anni fa, l’alunno aveva più possibilità di intuire osservando. Oggi osseervare un Tablet dice poco.

    In tutta Italia, le classi di concorso delle materie pratiche di laboratorio Elettrico, Elettronico, Meccanico, sono in esubero.
    E’ incredibile! La gente comune probabilmente non lo sa perchè crede a quanto è stato detto a suo tempo e ciò è esattamente il contrario della verità. E’ stato affermato a
    piena voce dalle forze mediatiche e politiche che le ore di laboratorio erano aumentate per favorire le possibilità di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

    FALSO. FALSO. Io e 8000 altre persone siamo esempio vivente. Docenti delle materie pratiche in sovrannumero. E non da un anno perchè questo è un problema che si trascina da quasi vent’anni.

    Firmato da
    I.T.P. Marco Piras.
    Un insegnante tecnico pratico che da 36 anni fa questo lavoro ed ancora oggi, come tanti altri, si trova in esubero e non sa quale sarà il suo destino per i prossimi anni. Dimenticavo Ho 58 anni.
    P.S. chiedo scusa per il mio italiano ma ho scritto queste poche righe di getto, per rabbia.

    RECAPITO personale:
    marcopiras2002@yahoo.it