“I giovani e l’agricoltura: un futuro da coltivare” Gli studenti del “Vaglio Rubens” di Biella incontrano Coldiretti nel convegno di martedì 17 dicembre

VERCELLI/BIELLA, 13 dicembre – “I giovani e l’agricoltura: un futuro da coltivare” è il tema del convegno in programma martedì prossimo, 17 dicembre, a Biella, presso l’aula magna dell’ Istituto tecnico per periti agrari “Vaglio Rubens”.

“Un importante momento di confronto sulle realtà e le prospettive della nostra agricoltura, ovviamente declinate e raccontate con un linguaggio adeguato all’età e alla fase formativa dei nostri giovani uditori” sottolineano Paolo Dellarole e Marco Chiesa, presidente e direttore di Coldiretti Vercelli-Biella.
Il convegno inizia alle ore 8.40 con i saluti del preside Cesare Molinari e con la presentazione dell’attività della Coldiretti da parte del direttore Marco Chiesa.
Seguirà la proiezione del video delle attività di Coldiretti a tutela del made in Italy e della vera agricoltura nazionale.
Le prospettive dei giovani imprenditori agricoli e l’attività del loro movimento, Coldiretti Giovani Impresa, saranno illustrate direttamente dal delegato interprovinciale Stefano Franceschina. Poi, l’intervento di Giorgio Saracco, funzionario del Settore Agricoltura della Provincia di Biella e, a seguire, la presentazione delle attività di Campagna Amica a cura del referente interprovinciale Massimiliano Graziani.

Dopo la pausa, alle ore 10.15, i “case history” con le interviste in presa diretta ai protagonisti della “giovane e nuova agricoltura”: interverranno, fra gli altri, gli imprenditori Melissa Zola, premiata nei mesi scorsi con l’Oscar Green regionale, Roberto Guerrini e Edoardo Simoncelli.
Le conclusioni del convegno saranno a cura di Paolo Dellarole, presidente interprovinciale Coldiretti Vercelli-Biella.

“Una giornata fortemente voluta e condivisa, utile a mettere a confronto diretto allievi e docenti con gli imprenditori, e favorire la conoscenza di tutte le dinamiche che investono oggi un’impresa agricola e, in particolare, quelle multifunzionale e virtuose” è il commento dei vertici della Coldiretti interprovinciale.
“Molti di questi ragazzi approfondiranno, con i successivi studi universitari, la conoscenza dell’ambito agricolo e agrario: va inoltre sottolineato che l’interesse delle nuove generazioni per il settore primario è in aumento”.
Lo confermano, del resto, i dati che raccontano di un vero “boom” nelle immatricolazioni alle facoltà di agraria negli ultimi anni. Mentre dal 2008 la disoccupazione nel nostro Paese è tornata a salire, i giovani hanno iniziato a scommettere sull’agricoltura come fonte di reddito e investimento per il futuro.
Dal 2009 a oggi alla facoltà di Agraria di Torino le matricole dei corsi triennali sono cresciute del 68%, mentre alla Statale di Milano gli aspiranti agricoltori sono passati da 584 a 999 nelle lauree di primo livello (+ 71%) e da 104 a 244 in quelle magistrali (+134%).

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