Natale povero e una scuola con le pezze al culo, questo è lo stato dell’arte

Ancora una volta ci troviamo d’accordo con le riflessioni dell’amico Libero Tassella di Prefessione Insegnante che descrive lo stato dell’arte della scuola italiana, ridotta con le pezze al culo. Vergogna, si sono mangiati l’Italia, il nostro Paese era fra i primi 6 al mondo per produzione industriale e ricchezza, era… purtroppo.

Una scuola con le pezze al sedere quella che a Natale non paga chi ha lavorato nelle supplenze, che non trova riscontro nella politica degli annunci di una Ministra che ha avuto anche il coraggio di parlare, a proposito del suo decreto del nulla, di inversione di tendenza, dovrebbe prendere atto del suo fallimento e dimettersi, oggi sappiamo che il MIUR è intervenuto ma non per sanare la situazione ma per dire che il sorteggio non va bene ma va bene pagare la prima supplenza della serie, insomma l’ordine non definito dal fato ma dal tempo, ma la situazione non muta. Ormai il pubblico sta diventando quasi come il privato, nel pubblico si lavora ma non c’è certezza dei tempi della retribuzione, nel privato si lavora ma non si è pagati tout court! Vergogna!

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