Scatti d’anzianità – La CUB Scuola avvia le procedure per lo sciopero generale della scuola

Il Sincadato di base CUB Scuola ha avviato le procedure per per arrivare ad uno sciopero generale dei lavoratori della scuola. Lo scippo di 150 Euro al mese è inaccettabile.

Qui il comunicato del sindacato

Il Ministero dell’Economia e della Finanza prosegue nella pratica dello scippo delle retribuzioni dei lavoratori della scuola.
La CUB Scuola Università Ricerca decide di rispondere a questa manovra indecente con la mobilitazione della categoria.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze non ha voluto far mancare ai lavoratori della scuola il suo dono natalizio e, tanto per cambiare, ci informa con una nota del 27 dicembre che chi avesse avuto nel 2013 aumenti retributivi derivanti da scatti di anzianità dovrà restituire il maltolto, diciamo così, con rate di 150 euro lordi al mese.

Se non fossimo di fronte a comportamenti di una gravità inaudita ci sarebbe da ridere, la stessa amministrazione riconosce il diritto a degli aumenti e poi ne pretende la restituzione con una pratica ai limiti della schizofrenia.

Si applica ora ai colleghi di ruolo un procedimento analogo a quello applicato l’anno scorso ai colleghi precari che si sono visti negare il pagamento delle ferie estive con un colpo di mano del governo che ha violato serenamente ogni impegno ed ogni norma.

La CUB Scuola Università Ricerca ritiene che quanto sta avvenendo sia una riprova del fatto che la politica di cedimenti nei confronti della controparte dei sindacati concertativi giustificata con la promessa che qualche soluzione si sarebbe trovata si mostra pienamente per ciò che è e cioè per l’incapacità e la non volontà di opporsi al degrado delle nostre condizioni di vita e di lavoro.

La CUB SUR, convinta che la misura è colma, di conseguenza ha avviato le procedure per arrivare ad uno sciopero generale dei lavoratori della scuola entro il mese di gennaio. Ai comportamenti inaccettabili del governo risponderemo con l’azione e la mobilitazione.

CUB Scuola Università Ricerca

Torino, 30 dicembre 2013

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