Ma quale ripresa, l’Italia e’ ancora in forte crisi

A stabilirlo e’ l’Istat nel rapporto 2014 che evidenzia come i consumi interni siano calati ancora a dimostrazione che la crisi c’è e si sente e che non pare migliorare.

Sono tre anni di fila che i consumi interni scendono (-2,6%), mentre gli italiani in “forte deprivazione”, pur in diminuzione rispetto al 2012, restano moltissimi: 7,6 milioni. Il lavoro è in diminuzione: altri 500mila posti in meno rispetto all’anno precedente, per un numero complessivo di disoccupati che si aggira intorno ai 6milioni e 300mila. Tantissimi anche i “Neet”, acronimo inglese che indica chi non studia, non lavora e non è neppure in formazione: 2milioni e 435mila persone. L’Italia torna anche ad essere un paese di migranti: sono partiti in un anno 26mila giovani.

Crollano anche le nascite: 515mila, minimo storico dal 1995. Tuttavia qualcosa sta mutando: per il 2014 è attesa una crescita del Pil dello 0,6%, però prima che generi lavoro bisognerà attendere che tocchi il 2%.

Via Club di Papillon

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