Scuola: etica amicizia, facebook, licenziamento, ma di che parliamo?

Campagna elettorale e scuola, la pancia più che la testa, tanto fumo e poco arrosto

Il dibattito sulla scuola sta prendendo una piega, come dire, un po’ superficiale e che punta alla pancia più che alla testa. Lo fa benissimo la Lega di Salvini, lo fa Berlusconi con promesse irrealizzabili e che favoriscono un’unica direzione, lo fanno i 5 Stelle puntando più in alto e lo fa anche il centro-sinistra. La stessa ministra Fedeli non è da meno che anziché parlare di errori madornali della buona scuola che fa, tira in ballo Facebook, la deontologia, il licenziamento eccetera eccetera, tutto fumo direbbero quelli concreti.

 

L’amico Gaetano Passarelli ha detto la sua che chiaramente condivido e riporto su queste pagine


Ma sì, tutto fa brodo, quando si parla di scuola e di prof… L’amicizia su facebook, l’etica, la deontologia, la didattica, il licenziamento (quello dà sempre un certo tono all’articolo) e, ovviamente, l’abuso sessuale, che, vero o presunto che sia, non deve mai mancare in un articolo che si rispetti. Tutto insieme, alé!
Be’, sai che c’è, la voglio dire pure io ‘na cosina piccola piccola sulla scuola, questa:
Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297
Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione
PARTE I – NORME GENERALI
Art. 1 – Formazione della personalità degli alunni e libertà di insegnamento
1. Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dal presente testo unico, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale del docente.
2. L’esercizio di tale libertà è diretto a promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli alunni.

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