L’odissea per raggiungere il porto di Palermo

Accogliere i turisti dovrebbe essere la priorità per qualsiasi città che intende migliorare la propria economia, evidentemente non è così per chi amministra Palermo. L’esperienza vissuta da me e da altre migliaia di viaggiatori che scelgono le navi traghetto per raggiungere  l’Isola è stata devastante.

Allo sbarco costringono il traffico verso Monte Pellegrino,  in una sorta di arteria ad imbuto che obbliga il flusso, appena approdato, a doversi immettere in una strada a doppio senso di marcia e per di più ad alta densità di traffico.

Occorre più di un’ora per fare meno di un chilometro per poi finire nel traffico cittadino. Le operazioni di sbarco avvengono senza l’assistenza di un solo vigile e dire che basterebbe davvero poco per permettere ai “turisti” di uscire dalla zona porto e di dirigersi verso le mete dell’Isola. Basterebbe guidare il traffico per circa mezz’ora così come avviene ovunque, ma non a Palermo, purtroppo.

Palermo fra ZTL e multe per chi deve raggiungere il Porto

Addirittura è ancora più tortuoso il tragitto per chi deve raggiungere il porto di Palermo per imbarcarsi sulle navi traghetto.  I turisti sono costretti a seguire un percorso cervellotico e spesso vengono guidati dai navigatori satellitari nella zono ZTL (via Roma, ad esempio) infrangendola e molti non sanno che se non si paga il ticket di 5 Euro si ritroveranno l’amara sorpresa della multa a domicilio. Vacanze amare dunque. Ma anche chi come me si è munito di ticket ha dovuto fare i conti con le indicazioni per pagare il pass. Il servizio sms previsto dal Comune di Palermo è spesso intasato e il messaggio che viene restituito è :”Servizio momentaneamente non disponibile” o peggio ancora: 2La sua richiesta non può essere confermata. Per appuntamenti o disdette con l’ufficio Tributi, inserire nell’ordine: il CODICE FISCALE, la parola APPUNTAMENTO o DISDETTA e il tributo (TARI, TASI o IMU). Per il consumo del Pass giornaliero ZTL inserire nell’ordine ZTL <targa> <numero pass>,

Insomma cervellotica come la viabilità studiata per condurre i turisti al porto. 

Come raggiungere agevolmente il porto di Palermo 

Per raggiungere il porto di Palermo in maniera agevole (?), a mio parere, andrebbe rivista l’intera viabilità e magari qualche vigile in più lungo il percorso non farebbe certamente male, anzi… 

Chi arriva a Palermo dalla vecchia Fondo Valle Sciacca-Palermo sarà dunque costretto ad attraversare il centro di Palermo a meno ché non è così pratico di Palermo da seguire una strada diversa da quella indicata dal navigatore satellitare ed anche in questo caso, si finisce per percorre la via Francesco Crispi che ti fa vedere l’ingresso del Porto, ma che ti costringe, per immetterti nella corsia che d’a poi l’accesso al Molo, di allontanarti diversi chilometri e se sei in ritardo allora capisci che rischi di veder salpare la nave mentre sei ancora imbottigliato nel traffico.

Il consiglio dopo la mia esperienza

Il consiglio principale per evitare possibili guai è sempre quello di mettersi alla guida per raggiungere il porto di Palermo in largo anticipo. Se non conoscete bene Palermo è consigliabile raggiungere il porto tramite l’autostrada. Quando vi immettete in via San Francesco utilizzati i sottopassi perchè vi permettono di non imbottigliarvi nell’imbuto. Spiace che non vi sia alcuna indicazione che inviti ad utilizzare il sotto passo, chi come me lo conosceva, lo imbocca, altri invece hanno scelto di imbottigliarsi e forse hanno perso la nave.

L’altro consiglio, forse più utile, va al sindaco Orlando. Caro sindaco l’accoglienza dei turisti va fatta in maniera seria. Il turista va agevolato. Deve sentirsi al sicuro per le strade e non deve andare in confusione. Valuti meglio quella viabilità e se proprio è impossibile modificarla, cerchi di far scaglionare le partenze delle navi traghetto. Se alle 21:00 ne salpano 5, una per Civitavecchia, una per Napoli, una per Genova, una per la Tunisia e l’altra per la Sardegna si finisce per mandare il tilt il traffico e al contempo a far girare i cabisisi ai turisti che potrebbero scegliere di non mettere più piede nella sua Palermo. E sarebbe comprensibile!

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