I Ricercatori: distinguere una bufala da una notizia vera è segno di intelligenza

Il titolo ovviamente è una provocazione, ma si capiva (spero). Girando in rete e in particolare su Facebook ci si imbatte spesso in notizie con il titolo simile a questo. Più o meno parlano di risultati mirabolanti frutto di ricerche ad opera di illustrissimi ricercatori.

Delle volte annunciano che gli uomini con la pancia vivono più a lungo o sono più affascinanti, altre volte mettono in risalto le doti dei calvi, altre ancora l’intelligenza della gente che dimentica le cose, che russa la notte, che dorme supino eccetera eccetera.

Lo scopo è quello di accalappiare qualche lettore e qualche click  e avere un po’ di visibilità in rete, ma di vero cosa c’è? Nulla! Ma attenzione perché con le bufale in rete si sono vinte le elezioni negli USA e chissà in quanti altri Paesi.

 Con l’arte della bufala si manipola l’opinione pubblica, molti infatti ci credono e ne parlano, divulgano il verbo inconsapevolmente. Molti non hanno gli strumenti per distinguere una bufala, una fake news, da una notizia vera il che dovrebbe farci riflettere, e proprio per questo ho deciso di utilizzare questo titolo, una sorta di mini sondaggio per vedere l’effetto che fa. 

Bufale, raccontate la vostra esperienza

E voi che leggete questo post a quante bufale avete abboccato? quale più di tutte vi ha lasciato il segno o vi ha aperto gli occhi? Come vi siete sentiti dopo aver appreso che si trattava di fake news? Se vi va lasciate un commento in calce al post, se invece non volete, va bene lo stesso, non mi offendo. 

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