Salone del Gusto e Terra madre 2018, la passeggiata fra gli stand

Come dicevo ieri, il Salone del Gusto o Terra Madre è un appuntamento biennale importante. E’ un occasione per incontrare e salutare un sacco di gente frequentata in passato: giornalisti, appassionati di cibo, produttori, marchettari, food blogger e presunti tali, influencer, youtuber e chi più ne ha più ne metta.

L’edizione del Salone del Gusto 2018 mi è sembrata più povera rispetto a quelle degli scorsi anni, ho notato alcuni spazi vuoti. La crisi purtroppo ha lasciato il segno e per i produttori essere presenti a queste kermesse diventa impegnativo.

Va anche detto che ormai eventi importanti come quello del Salone del Gusto e Terra Madre ce ne sono diversi, Taste ad esempio è uno di questi, ma anche altri. Insomma quella che era la novità adesso sembra essere diventata una sorta di normalità alla quale ci stiamo abituando un po’ tutti.

Il messaggio di Terra Madre

Il Salone del Gusto per fortuna non è solo una grande vetrina per i produttori, è anche messaggio o grido di allarme che agni due anni si rinnova e certifica come rispetto ai due anni precedenti le cose per la Terra e per il clima siano peggiorate.

Va fatta qualcosa e alla svelta.

I presìdi Slow Food poi ci mostrano come in Italia e all’estero vi siano ancora produttori che amano in maniera incondizionata la Terra che ospita la loro produzione. Producono rispettando le tradizioni e i loro prodotti sono autentici e senza contaminazioni di sorta. Spesso il nostro palato, ormai drogato dal cibo industriale, non riesce ad apprezzarne le sfumature del sapore considerandolo forte o diverso.  Questo evidenzia quanto sia importante l’educazione al gusto e la disintossicazione dal cibo “arricchito e potenziato” per farlo occorre ritornare ad un’agricoltura genuina e rispettosa della Terra, i pochi eroi che lo fanno non bastano più.


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