Mobilità sostenibile, la prova della Nissan Leaf, di Emanuele Cutellè

Eccomi qui a farvi una mia mini recensione dopo aver percorso circa 170 km con la Nissan Leaf.
La prima cosa da premettere è che io non ho mai guidato una macchina elettrica o con il cambio elettrico quindi ho dovuto adattarmi al nuovo modo di guidare. Il tempo di adattamento però è stato veramente veloce perché la macchina è facile da guidare oltre che molto piacevole. Essendo elettrica il mezzo eroga subito tutta la coppia e quindi scivola via che è una meraviglia. In curva è molto stabile e sembra di guidare su rotaie.


La cosa che più mi ha colpito però è stato l’innovativo l’e-pedal. Con un semplice tocco di un pulsante è possibile attivare il pedale unico che ci permette di accelerare spingendo verso il basso e di frenare alzando semplicemente il piede dal pedale. Questa decelerazione inoltre permette di ricarica (se pur di poco) la batteria. In questo modo guidare diventa un gioco da ragazzi, è molto facile e quasi rilassante dopo che si ha preso confidenza con il nuovo stile di guida.


Se si sa giocare bene con l’e-pedal è possibile quindi aumentare di un pochino l’autonomia della macchia ed estendere la batteria di ulteriori max 10 km per ciclo di ricarica. Questo vuol dire ovviamente che la macchina non è pensata per chi ha il piede pesante anche perché se no l’autonomia scende sensibilmente.
Attualmente però non si può pensare di affrontare viaggi che superano i 200 km senza pianificare una sosta per la ricarica.


Aprendo il tema della ricarica devo dire che non ho avuto modo di provare paline potenti quindi mi diventa difficile dare dati precisi (dati che la macchina invece riferisce con la sua telemetria) però posso dire che su una presa domestica la ricarica è veramente lenta. Attaccata ad un contatore da 10 kw a casa di un amico in 5 ore la macchina si è caricata del 30% quindi lascio a voi tirare le somme. Sulla colonnina del lidl di via ivrea a Biella che può erogare fino a 11 kw le cose sono andate un pochino meglio ma non più di tanto e inoltre sono rimasto collegato meno di un’ora. Avrei voluto provare una colonnina da 22 kw (quelle più diffuse) ma a biella e dintorni non è stato possibile.


A livello di telemetria la macchina dà tutte le infomazioni che servono su consumi e autonomia residua e inoltre segnale le colonnine nei dintorni così da sapere dove poter appoggiarsi senza rischiare di dover chiamare il carro attrezzi.
Insomma per tirare le fila posso dire che la macchina è piacevolissima da guidare e già di serie sul modello base è farcita di tantissimi amenicoli normalmente optional in macchine con lo stesso prezzo, però l’autonomia e il prezzo (da auto di famiglia per una auto che verrebbe usata come seconda auto) ancora non spinge all’acquisto anche se ormai sono sicuro questo sia il futuro prossimo venturo (max 5 anni).


Sicuramente io aspetterei l’uscita della versione da 60 kw (prevista per quest’anno) che dovrebbe garantire autonomie vicino ai 400 km.
Aggiungo altre due cose importanti: non fidatevi dei kilometri dichiarati dalla casa sull’autonomia. In rete ci sono molti forum dove persone che posseggono la macchina ci indicano la reale autonomia. Seconda il costo della ricarica: togliendo le colonnine con ricarica gratis presenti in centri commerciali ma quasi sempre a basso kw di carica (quindi lenta), non pensiate sia economico caricare la macchina a casa o nelle colonnine a pagamento. Facendo due conti si spende come un diesel.


Dal lato economico il modello base che è già ben accessoriato costa 36.700 euro che con incentivo statale può arrivare, a partire dal primo marzo 2019, a 30.700 euro salvo promozioni della casa che potrebbero (il condizionale è d’obbligo) far scende il prezzo sotto il fatidico muro dei 30.000 euro. Costo comunque ancora abbastanza elevato visto che ci sono macchine a gpl che costano 10.000 euro meno e sono accessoriate quasi allo stesso modo.


Detto questo vi ringrazio per avermi seguito e sopportato in questi giorni. Se avete domande o altre richieste di info scrivete pure sui commenti e rimanete collegati perché prossimamente proverò la kona elettrica e forse anche la bmw i3.

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