Il Paese di “pullicinella”
Ancora una volta il teatrino della politica si trasforma in farsa. Il titolo dell’opera è: “IVA al 20% per SKY Si, oppure IVA al 20% No” e tutti giù ad azzuffarsi, mentre il Paese precipita nel baratro.
Ancora una volta il teatrino della politica si trasforma in farsa. Il titolo dell’opera è: “IVA al 20% per SKY Si, oppure IVA al 20% No” e tutti giù ad azzuffarsi, mentre il Paese precipita nel baratro.
Oltre 100 mila infortuni soltanto nel 2007, tra studenti (90.478) e docenti (12.912), numeri che evidenziano il disastro che si consuma ogni anno nelle scuole italiane. Scuole che dovrebbero essere sicure ma che invece in molti casi, in troppi casi diventano teatro di veri e propri drammi.
Anche la stampa sta iniziando ad interessarsi del gruppo “Io sto con gli ITP” creato sul Social Network Facebook che continua ad incrementare le adesioni. Lo ha fatto con un articolo il quotidiano La Nuova Provincia, articolo che potete leggere dalla foto pubblicata con il post.
Avevamo scritto che il riordino degli istituti professionali sarebbe slittato di un anno, mentre per i tecnici già a settembre avremmo avuto i nuovi indirizzi. Ma a quanto pare il governo ha cambiato idea: anche gli IP saranno riordinati entro dicembre (?) con un profondo cambiamento rispetto alla situazione attuale.
La riforma della scuola è bipartizan dunque voluta sia da destra sia da sinistra che dal centro, lo dimostra il Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico. Come avrete modo di vedete tale Piano si rifà anche al ministro Fioroni soprattutto
Dopo le indiscrezioni trapelate dal ministero circa la riforma dei tecnici e dei professionali e con il relativo taglio delle ore di didattica laboratoriale, cresce la preoccupazione tra gli ITP (insegnanti tecnico pratici) che si vedrebbero relegati ad un ruolo marginale nell’ambito della didattica della scuola che sarà, oltre ad un taglio del 50% dell’attuale [...]
Non mi piace l’aria che si respira in questi giorni nel nostro Paese, non mi piace la contrapposizione così forte tra governo, scuola e società civile.
Non mi piace apprendere che il ministro Maria Stella Gelmini è stato oggetto di un lancio di monetine così come era capitato a Bettino Craxi nell’epoca di tangentopoli. [...]
Chi lo avrebbe mai detto che gli insegnanti italiani un giorno avrebbero invidiato i loro colleghi rumeni? Probabilmente nessuno. Però è così, sostanzialmente per due motivi, il primo riguarda il rispetto che hanno del loro lavoro genitori e studenti e il secondo riguarda l’iniziativa del capo di governo Traian Basescu.
Gli studenti di oggi non sono più come quelli di una volta, sono migliori. La dimostrazione è tutta in questo video realizzato appunto dai ragazzi delle scuole del capoluogo toscano che in questi giorni stanno protestando contro i tagli alla scuola di Gelmini e Tremonti.
Dopo il cruento attacco hacker subito l’estate scorsa (leggi) che ci ha resi invisibili in rete e soprattutto dopo la conseguente operazione di bonifica (leggi, leggi), oggi possiamo ritenerci soddisfatti per i risultati fino ad ora raggiunti.
Come sapete, nei giorni scorsi c’è stata una massiccia campagna mail condotta dagli insegnanti, dalle famiglie e dai cittadini, che chiedeva al Capo dello Stato di non firmare il decreto che taglia di 8 miliardi di euro i finanziamenti alla scuola pubblica italiana, tanti posti di lavoro e gli attuali precari.
E adesso la “Notte Bianca” sarà anche una nuova forma di protesta nei confronti della riforma Gelmini. Ad organizzarla per la notte di mercoledì 15 ottobre dalle 18.30 in poi, presso il circolo didattico Maddalena di Genova, sarà il Comitato Genitori Circolo Maddalena (aderente al coordinamento s.o.s. scuole liguri).
E’ davvero singolare oltre che ridicolo quanto dichiarato dal ministro Brunetta circa i salari degli insegnanti. E’ ridicolo perché dimostra che in materia, il veneziano Brunetta, è davvero ignorante, nonostante lui stesso sia un impiegato statale o se preferite un docente universitario.
Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta, l’ennesima, indirizzata al ministro Gelmini. Scrive la prof.ssa Mariateresa Cossolini dell’Associazione Docenti Precari di Milano, che non è riuscita a trattenersi dopo le recenti dichiarazioni del ministro.
In questi giorni la Redazione de il Sole 24 Ore sta cercando di sondare gli umori degli italiani circa la riforma della scuola. Nel primo sondaggio che ha proposto chiedeva di dare i voti al ministro Gelmini e al suo operato, la stragrande maggioranza dei partecipanti (più dell’80%) ha bocciato sonoramente il lavoro del capo [...]
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