Adesso abrogate la riforma Moratti

 

Dallo spoglio dei voti degli italiani all’estero, sembrerebbe che anche al Senato l’Unione abbia prevalso sulla Cdl. Il plebiscito che si aspettavano i componenti della coalizione non è arrivato, ma la legge elettorale gli consente comunque, grazie al premio di maggioranza, di avere i numeri per far nascere il governo Prodi. La parte di scuola che si è opposta con fermezza alla riforma Moratti, ha seguito sino alla fine e con trepidante attesa il risultato elettorale. La crescita in percentuale dell’area radicale del centro-sinistra (RC, Verdi, Pdi), sembra voler indicare la linea da seguire circa il futuro della legge 53. Dunque è auspicabile pensare alla sua completa abrogazione, anche se partiti come DS e Margherita da sempre si sono dimostrati favorevoli ad una “riforma della riforma”.

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