Con la riforma Moratti scompare la figura dell’enotecnico

Come ho scritto più volte, se nella riforma Moratti non vengono apportate delle  profonde modifica si rischia la scomparsa di molte tipologie di istituzioni scolastiche. Fra queste ce n’è una che riguarda gli istituti ad indirizzo viticolo-enologico. Se la legge 53 venisse applicata così come l’ha voluta l’ex ministro del Miur queste scuole non potranno più diplomare gli aspiranti enotecnica perchè la loro specializzazione passerà di competenza alle Università. L’allarme è stato lanciato dal Forum “Biteg” di Riva del Garda (Trento) e dall’Associazione Città del Vino che hanno deciso di scrivere al neo ministro Fioroni chiedendogli di rivedere il testo di legge, per tutelare appunto la particolarità delle scuole di specializzazione viticolo-enologica. Infatti la riforma approvata dal Parlamento nei mesi scorsi, che nella secondaria dovrebbe trovare attuazione a partire da settembre 2007, trasformerebbe gli istituti tecnici in più prestigiosi licei tecnologici, con nuovi programmi didattici arricchiti di teoria ma privati della maggior parte di ore curricolari di tipo tecnico-pratico. Il rischio è che l’enotecnico, diplomato in un liceo, diventi una figura generica e priva dell’alta specializzazione, che come sappiamo si acuisce soprattutto con le attività di laboratorio.