No a Veltroni sindaco di Roma part – time.

Il potere acceca gli uomini a tal punto da dimenticarsi perfino delle promesse fatte in campagna elettorale. Mi riferisco all’uomo della provvidenza, Walter Veltroni. “Uolter” per i suoi avversari e contestatori. Nel giorno del Lingotto e dell’attesissimo proclama di Veltroni per il partito Democratico, ci eravamo posti il quesito sulla compatibilità di un incarico importante e dispendioso in termini di tempo come quello di leader del PD e la carica di Sindaco di una grande città come Roma. Sul tema è intervenuto anche Gianfranco Fini, il leader di Alleanza Nazionale ha ricordato come Veltroni in campagna elettorale si era impegnato a non fare il sindaco Part-Time. Fini Auspica [link] che Veltroni alla guida del partito Democratico lasci l’incarico di sindaco di Roma e probabilmente non ha torto, è impossibile seguire in modo adeguato due incarichi del genere. Dubitiamo fortemente che Veltroni asseconderà le richieste del leader di Alleanza Nazionale, ma ci piacerebbe però conoscere la volontà dei romani, forse sarebbe il caso di indire un referendum nella Capitale per dar voce agli elettori. Del resto sono stati proprio i romani a votarlo basandosi sulle sue promesse. In campagna elettorale Veltroni prometteva che sarebbe stato un sindaco sempre presente. Promesse che saranno vanificate nel momento in cui diventerà segretario del nuovo soggetto politico.

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