Eluana Englaro, zitti tutti!

Della vita ci siamo chiesti spesso il significato più recondito ma non ci è dato sapere nulla. Camminiamo per non dire vaghiamo, nei luoghi che, pare, più ci spettano di diritto, in quanto Esseri Umani ( che trascrivo con le lettere maiuscole, come l’identità anagrafica di una persona).

Senza sosta si accelera il passo, per arrivare al traguardo che ognuno si prefigge, nel momento in cui si acquista tale coscienza.

Cioè colei che è parabola di esistenza terrena, che deve o dovrebbe rappresentare il bastone della vecchiaia, la manna del fabbisogno giornaliero, il trono che rinfranca dalla sofferenza…

Scippati della nostra vera percezione della realtà, oramai non siamo che automi del mondo, cioè di quel globo che tanto fa ruota intorno ad un nucleo bollente.

Si è consapevoli che la terra ha una forma rotonda, perché il quadrato ha troppi angoli Attenti, di questa interessante quanto semplice figura geometrica, non ci sono solamente quattro vertici, come sembra, ma molteplici, poiché ognuno di noi ne può vedere tanti quanti sono i punti di vista soggettivi.

E, come nel quadrato oppure nel rettangolo o anche nel dodecagono, si possono addurre diverse opinioni anche sulla vita.

O meglio, anche su ciò che si percepisce da essa, comprese le difficoltà, poiché le gioie balzano subito agli occhi dello scrutatore.

Se Essere vuol dire esistere, allora si può anche appellare l’individuo con codesta definizione.

Oramai se ne fa ampio uso. C’è l’Essere come verbo ausiliare ( che dà ausilio, aiuto) e c’è l’Essere come soggetto, quale l’uomo, gli animali, le piante. Quindi, in generale, tutto ciò che fa parte della biosfera e che conduce un’esistenza con le sue varianti.

Di certo non spetta a noi moderni, incalliti decidui ( che cadiamo come i denti da latte) fare di un’attualità tanto complessa un argomento di discussione giornalistica, per sperperare al vento, tra l’altro già saturo di inquinamento, parole in libertà.

In quest’ epoca della nostra storia, quel che intendo propormi è invitare voi lettori del web, che sempre mi seguite, a fare una sincera e quantomeno approfondita riflessione sulla questione di Eluana.

“Approfondire” però non vuol dire affondare nel “profondo”. Perché si rischierebbe di toccare un “fondo”che non esiste, in quanto l’Universo è infinito.

E là dove ci si abbarbica sul proposito di inoltrarsi in tali argomenti dolorosi e personali, chiunque rischierebbe di perdersi nel nulla dell’Infinito einsteiniano.


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