Summum ius, summa iniustitia

Dice l’Apostolo in 2 Cor. 3,6 che “La lettera uccide, ma lo Spirito dà la vita”. Dunque anche la lettera del Vangelo ucciderebbe, se non ci fosse dall’interno qualcosa che sta fuori dell’uomo.

Dice San Tommaso: “La legge umana in tanto è tale in quanto è conforme alla retta ragione e quindi deriva dalla legge eterna. Quando invece una legge è in contrasto con la ragione, la si denomina legge iniqua; in tal caso però cessa di essere legge e diviene piuttosto un atto di violenza” (Somma teologica, I-II, 93, 3, ad 2).

Per evidente scrupolo comparatistico corro a sfogliare Locke, il massimo esponente del liberalismo: ” Se sono persuasi nelle loro coscienze, che le leggi e con esse le loro vite sono in pericolo, non saprei dire come si possa impedir loro di far resistenza” ( Due trattati sul governo).

Io a questo punto del post dovrei chiudere con rammarico su questioni come l’armonia tra esigenze razionali ed esigenze di fede per distaccarmi dalle troppe citazioni virgolettate, e invece no.

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