Precariato – “Zappare non è una vergogna!

Siamo alla frutta. Di nuovo questa metafora sulle mele e le arance, abusate sia a causa dei pesticidi che intasano il nostro metabolismo, sia come portata di “arrivo”; cioè quando si percepisce che una data situazione non è più tollerabile. E ancora: si pensa che “zappare” oppure (con più langage) coltivare la terra sia un deterrente alla realizzazione personale. Al raggiungimento di certi obbiettivi che ci si prefigge al momento della schiusa della nostra personale crisalide.

Ci auguriamo fortemente che nessuno debba perdere il proprio posto di lavoro, in ogni settore lavorativo che si rispetti. Ed i precari ultimamente sono purtroppo tanti. Invece di darsi all’ippica, siamo propositivi e soprattutto speranzosi che la vita riservi a tutti nuove opportunità. E l’agricoltura non è altro che un mezzo ed un sistema per andare oltre il mero guadagno. La terra è nascita e crescita. Una pianta segue tutto un processo che ci ricorda fortemente quello umano.

Lo stesso Massimo Fini [link], ha detto che l’autoproduzione è auspicabile come forma di rinascita e di nuovo slancio della società. Ma in termini più vicini a noi, ci si proponga comunque di portare avanti la ricerca del prodotto sano, acquistato dal negoziante di fiducia e realizzato con una filiera che tenga in considerazione il rispetto per la natura, oltre che per i nostri stomaci. Tutto ciò non è utopia, perché ogni cosa deve poter partire dalla nostra coscienza e, in questo caso, dalla valorizzazione della terra e di tutte quelle pratiche che la riguardano. Noi mangiamo ciò che coltiviamo.



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Una risposta

  1. olfy ha detto:

    Zappare la terra non è degradante,anzi si prendono + soldi come salario che fare il bancario.Ma ci sono agricoltori che possono assumere tanti disoccupati e si possono permettere di pagarli? Da quanto mi risulta i prodotti del produttore vengono quasi sempre pagati meno del costo di produzione,poi in agricoltura non ci sono tutti i mesi dell’anno da aver bisogno di un numero di persone.Esempio.raccolta del grano,sono quelle 2 settimane al massimo,raccolta delle mele,al massimo altre 2,raccolta delle olive sono 3 mesi circa per chi raccoglie ancora le olive a mano(orami si fa la carrolata con le rtei e con le macchine scuotitrici che fanno cadere le olive.L’unico ramo e quello allevamento animali che necessita di personale fisso giornalmetne,ma anche quello è super tecnologico oggi.mungitrici,centrigughe,pulizia delle stalle,pastorizzatori,e quant’altro affinche il latte non venga toccato da mano umana.Per tanto quello slogan “vai a zappare la terra”non è + valido da nni,anche perchè la zappa non so neppure se sia ancora in vendita,ci sono zappatrici,trattori,aratri e quant’altro.Scusate ma sono nel ramo agricolo e certe cose le conosco molto bene.Anche avere la gurdia di finanza fissa e i NAS quotidianamente nell’azienda a controlalre ogni cosa.