RAI – No copertura legale, no Report (?)

La notizia balza e rimbalza. E’ una di quelle che dà lo scossone nei giorni di fine estate, quando sembra ci sia il bisogno di indossare già la manica lunga. L’afa non c’è più, è stata spazzata via, come lo sarà la copertura legale dei giornalisti di “Report”, il programma (considerato da alcuni) di “nicchia” della terza rete Rai.
Gli inviati di Milena Gabanelli, impegnati a “riportare” soprusi ed illegalità direttamente sotto il naso degli italiani, non avranno che da spendere di propria tasca per le spese legali. Ciò significa, purtroppo, che tira una brutta aria. Che esiste un modo subdolo per “segare” le gambe a chi fa della verità un mestiere. E questa veritas sarebbe un grave peccato, una fastidiosa pulce da togliere col mezzo più efficace. Cioè trovare vie traverse per sgomberare quello che più ci piace e che (forse forse) mamma Rai non apprezza.
La terza rete per il momento è senza comandante al timone; il direttore, per adesso, non c’è. E’ la tv di Stato, no? Quindi? Cosa meritiamo, cari contribuenti del canone? Noi di ARL siamo solidali con la Gabanelli ed i suoi inviati. E coltiviamo la speranza che chiunque possa svolgere il proprio lavoro in ogni settore che si rispetti, come in quello giornalistico e dell’informazione. Ma soprattutto chiediamo che la tv di Stato offra ciò che ci deve, cioè un servizio. Non un disservizio.


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