Agricoltura – L’Italia è sempre più Bio

A vent’anni dal primo regolamento europeo, l’Italia si scopre sempre più biologica. Oggi il Venerdì di Repubblica dedica un ampio servizio, firmato da Emanuele Coen, ai prodotti biologici, in crescita costante nonostante la crisi. Secondo i dati Ismea solo nel primo quadrimestre dell’anno il mercato bio è cresciuto del 16,1% con veri e propri fenomeni come il latte (+32%), la pasta (+35%), i crackers (+54%), le mozzarelle (+83%) e i formaggi freschi (+101%). Attualmente il settore vale oltre 3 miliardi in Italia, per un fatturato triplicato negli ultimi dieci anni. “Con la crisi – commenta sul Venerdì il presidente dell‘Aiab (Associazione italiana per l’agricoltura biologica) Andrea Ferrante – i cittadini sono più attenti a quello che comprano, tendono a contenere gli sprechi”, investendo così in un cibo ritenuto “più sicuro”. E nel dizionario del biologico entrano la carne (da animali allo stato brado alimentati con foraggi certificati), gli ortaggi (da seme bio e coltivati senza fertilizzanti), le uova (da galline ovaiole libere, alimentate con mangimi bio) e l’olio (ottenuto dalla raccolta di olive da alberi non trattati e lavorate entro 24 ore); per il vino invece non c’è ancora un regolamento ad hoc, ma esiste il vino con uve provenienti da agricoltura biologica.

via Club di Papillon

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