Gli italiani campano a lungo, ma sono tristi

Italiani tristi e longevi. Così si potrebbe schematizzare il quadro emerso dalla relazione sullo stato sanitario del Paese presentato ieri dal Ministro della Salute Renato Balduzzi. Così in Italia, se da un lato è aumentata l’età media (76 anni per gli uomini e 84 per le donne), è aumentato anche il numero di anni medi di disabilità: 16 per gli uomini e 22 per le donne. Ma il dato che sorprende di più è quello sull’uso degli psicofarmaci, raddoppiati negli ultimi dieci anni, in un paese dove il suicidio è una delle più frequenti cause di morte, la quarta tra i giovani tra 16 e 24 anni. “Ci affidiamo alla farmacologia onnipotente, alla magia della pillola” è il commento dello psicologo Giancarlo Ricci su La Stampa, che però aggiunge: “Attenzione alla depressione che negli ultimi anni è diventata una vera e propria emergenza sociale“. Ai problemi dell’anima si aggiungono anche quelli, più tangibili, del peso e dell’obesità. Secondo un’altra ricerca dell’Istituto di Scienze dell’Alimentazione del Cnr aumenta il numero di italiani, in difficoltà economiche, che per sopravvivere si affidano al junk food. Come se non bastasse ad aggravare la situazione molti di loro soffrono già di patologie, come diabete e celiachia, ma non possono permettersi prodotti più salutari ma troppo costosi, come farro e kamut.

via Club di Papillon

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