Un bicchiere con papà educa a bere con moderazione

Assaggiare il vino insieme al figlio di dodici anni è un metodo per insegnargli a bere con moderazione. Sul Corriere della Sera di sabato (da cui è tratta l’immagine) Marco Cremonesi racconta dei viaggi tra Borgogna e Toscana, con relative degustazioni in cantina: “E’ il momento di far notare quanto il sapore duri a lungo e quante volte cambi in bocca, oppure che il 1997 è diverso dal 1998. A me sembra semplicemente educazione”. Poi traccia un parallelo con l’esperienza raccontata da Gino Veronelli, quando per la prima volta, a sei anni, il padre gli versò un bicchiere di vino e fu l’inizio di una passione per la vita, a patto però che gli assaggi siano legati a un racconto, com’era solito fare lo stesso Gino. Al di là dell’esperienza personale, aggiunge Cremonesi, ci sono alcune evidenze scientifiche: George Vaillant in Storia naturale dell’alcolismo scopre come a Boston i soggetti cresciuti in famiglie dove non era permesso toccare alcol erano sette volte più a rischio di diventare alcolisti e in Francia l’aumento dei problemi legati all’alcol sono cresciuti in parallelo alla diminuzione del consumo domestico.

via Club di Papillon

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